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Dopo Vini Naturali a Roma

Sono qui che mi cruccio al pensiero di tutto quello che non sono riuscita ad assaggiare. Per quanto sia saltata da un banco all’altro e mi sia intrattenuta con il maggior numero di produttori possibile, stamattina continuano a venirmi in mente i vini che avrei voluto bere e che invece dovrò rimandare alla prossima occasione. Fra tutte le aziende presenti e le persone assiepate per degustare le diverse etichette, effettivamente non è stato facilissimo gestire il tempo. Sono rimasti fuori dal mio elenco Cantine del Castello, Pradarolo, Quarticello e Tenute Dettori, che alcuni amici incontrati nelle sale del Columbus continuavano a caldeggiarmi. Inutile piangere sul latte versato, meglio ricordare quanto assaggiato di buono. Questa volta non mi soffermerò su Zidarich, Carussin e Le Boncie, perchè diventerei davvero ripetitiva, e neppure sulle cantine delle nostre protagoniste, San Fereolo, Foradori e Poderi Sanguineto, perchè anche in questo caso potreste lamentarvi che ormai sono parziale (lasciatemi soltanto dire che Dora fa bene a essere così orgogliosa del Nobile 2009, che è un capolavoro). C’è qualche cantina che non conoscevo ancora e che ho avuto modo di scoprire in questo weekend, fermandomi a lungo a chiacchierare con i produttori. Prima di tutto Ca’ dei Noci, di cui mi hanno entusiasmata sia Querciole (una Spergola in purezza rifermentato in bottiglia), che Riserva dei Fratelli (stesso procedimento del precedente ma con affinamento in bottiglia per 36 mesi). Decisamente interessante anche Sottobosco (rosso rifermentato in bottiglia composto da Lambrusco Grasparossa e Malbo Gentile). Insomma, ieri ero in vena di bollicine, tanto che non c’è voluto molto per convincermi ad andare al banco d’assaggio di Sebastien Bobinet, produttore della Loira autore di due rifermentati in bottiglia strepitosi, uno Chardonnay e un Cabernet Franc, su cui sono tornata più di una volta (caso mai non avessi capito bene il gusto…).

Per non diventare monomaniacale, finalmente ho optato anche per qualche vino fermo e sono andata ad assaggiare il Primitivo dell’azienda Morella. Prima il simpatico produttore mi ha versato un bicchiere di Old Vines (Primitivo in purezza da vigne di 80 anni) del 2008, poi, quando gli ho espresso il mio apprezzamento, ha deciso di farmi assaggiare anche il 2005: in genere il Primitivo non mi fa impazzire, ma una versione simile è talmente elegante ed essenziale che mi ha davvero sbalordita!

In realtà ci sarebbe ancora un’azienda di cui vorrei parlare, ma spero di riuscire ad andare a trovare i produttori nei prossimi giorni e di girare un video dedicato totalmente a loro e all’incredibile vino che producono.

Non lo dico per piaggeria, ma credo che Tiziana anche quest’anno sia riuscita a mettere su una manifestazione ricca e originale, dove, oltre ai nomi storici dei vini naturali, sono state proposte aziende che non tutto il pubblico amante del genere ancora conosce. Da domani fino a venerdì ogni mattina pubblicherò il video di una delle degustazioni guidate dagli stessi produttori, in questa sequenza: Barraco, Simbiosa, Bea e I Clivi.


Un primo assaggio di Vini Naturali a Roma – Angiolino Maule

La prima giornata di Vini Naturali a Roma 2012 è stata davvero intensa e, se devo essere sincera, non sono riuscita a fare nemmeno la metà di quello che mi ero ripromessa. Anche perchè la maggior parte del tempo l’ho passata a salutare gli amici che non vedevo da un po’, poi c’erano le nostre protagoniste Dora e Patrizia e, infine, mi sono fatta tre delle quattro degustazioni previste nel corso del pomeriggio: Maule, Barraco e Simbiosa. Oggi spero di riuscire ad assaggiare anche un po’ di vini ai banchi, ma intanto vi do un’idea della manifestazione con il video della prima degustazione, quella guidata da Angiolino Maule, che ha portato due diverse versioni del Sassaia 2007, con e senza solforosa, e due declinazioni differenti del Pico 2009, il Faldeo e il Taibane, derivanti da due diverse vigne. Nel primo caso la volontà era quella di fare comprendere come la solforosa riesca a condizionare un vino, imbrigliandolo rispetto a quando questo viene vinificato senza alcuna aggiunta. E, nel secondo, Angiolino ha voluto dimostrarci come per lui sia fondamentale la territorialità, tanto che la stessa uva e lo stesso vino sono profondamente diversi se provengono da una zona rispetto che da un’altra.

Oggi in programma ci sono altre degustazioni: Pepe, Zidarich e la Castellada, I Dolomitici, Paolo Bea, I Clivi, Picariello e Dettori. Tutte tutte non ce la farò, ma mi auguro nei prossimi giorni di riuscire a mettere on line i video di almeno cinque di queste.


Vini Naturali a Roma, senza neve!

Questa volta nemmeno un fiocco di neve in vista…  allora siamo pronti per un weekend tutto all’insegna dei vini naturali! L’appuntamento è sempre all’Hotel Columbus e sempre negli stessi orari indicati per lo scorso weekend. Naturalmente tutti quelli che sperano di non incontrarmi hanno fatto male i conti, perchè credo che non verrò via dall’evento se non proprio a fine giornata… Ho in mente di assaggiare praticamente tutto e di gironzolare con la mia videocamera per fare video-degustazioni di tutti i vini che mi sembrano più interessanti, oltre ai video delle degustazioni tenute dagli stessi produttori.

Peccato che non siamo riusciti a ri-organizzare anche la proiezione di Senza Trucco per stasera… la buona notizia è che abbiamo già una nuova data fissata: venerdì 30 marzo, sempre al Piccolo Apollo. Speriamo di riuscire a coinvolgere anche in quel caso Jonathan Nossiter e Nicoletta Bocca.

E poi ci sono un altro paio di belle novità, ma avrò modo di parlarvene nelle prossime settimane, quando tutto sarà ufficializzato.

Allora pronti? Ci vediamo all’Hotel Columbus e, per chi non potrà esserci di persona, lunedì con i video delle degustazioni!


Finalmente a Roma!

Diciamocela tutta. Roma mancava proprio all’appello. Dopo Torino, Genova (2 volte), Trento e Bologna, non essere ancora riusciti a vedere proiettato Senza Trucco nella nostra città era per noi motivo di grande dispiacere. Anche perchè Marco è qui da più di vent’anni, io da dieci e i numerosi amici, del mondo sia del cinema che del vino, è un po’ che stavano scalpitando per vedere il nostro documentario su un grande schermo. L’occasione si è presentata con la manifestazione di Tiziana Gallo Vini Naturali a Roma, durante la quale saranno presenti ben tre delle nostre protagoniste. Vuoi non collegare la proiezione all’evento? E infatti, grazie a Doc/it (Associazione Documentaristi Italiani), siamo riusciti ad ottenere la sala del Piccolo Apollo per una serata tutta all’insegna di Senza Trucco. Ad introdurci sarà un grande amico e regista, Giovanni Piperno, e, subito dopo la proiezione, ci sarà un dibattito con un altro grande regista, che abbiamo anche in questo caso la fortuna di definire amico, Jonathan Nossiter, l’autore di un documentario che mi ha segnata particolarmente, Mondovino. Accanto a noi ci sarà la nostra protagonista Nicoletta Bocca, che non manca mai in queste occasioni, perchè – come dice lei – “noi Piemontesi siamo fedeli”. E la serata non può che chiudersi con una degustazione: oltre alle bottiglie di Dora (Poderi Sanguineto), di Nicoletta (San Fereolo) e di Elisabetta Foradori, avremo con noi anche Bruna Ferro, che ci farà assaggiare la Barbera Asinoi della sua azienda, Carussin, e Giovanni Scarfone, con alcune bottiglie di Bonavita.

Mi emoziona sempre molto proiettare il film in grande, ma questa volta sono addirittura più felice delle altre volte. In questo caso, infatti, non ci hanno invitati a un festival o a una rassegna, ma siamo stati noi a volere la prima romana del nostro documentario e a organizzare tutto perchè ciò fosse possibile. Speriamo che sarete in tanti a partecipare, anche perchè il nostro proposito è di trasformare venerdì 10 febbraio in una vera e propria festa di Senza Trucco, in cui gli amici, ma anche solo gli appassionati di cinema e di vino, potranno condividere con noi la magia di questo piccolo film che ci continua a dare, giorno dopo giorno, tante soddisfazioni.

L’appuntamento è venerdì 10 febbraio, alle 20.15,  al Piccolo Apollo (Via Conte Verde, 51 / Itis Galilei) a Roma. L’ingresso è gratuito con una sottoscrizione a sostegno dell’attività del Piccolo Apollo.


Le Degustazioni di Vini Naturali a Roma

Quest’anno la manifestazione organizzata da Tiziana Gallo, nel weekend dell’11 e del 12 febbraio, non avrà soltanto i banchi d’assaggio, con circa settanta aziende, ma potrà vantare una serie di degustazioni guidate dagli stessi produttori, che presenteranno annate diverse da quelle che tutti possono assaggiare in sala. La scansione sarà di una all’ora, per un totale di 13 incontri in due giorni, con la promessa, per le prossime edizioni, di coinvolgere anche le aziende che quest’anno non hanno trovato spazio, per motivi logistici. Ho letto i titoli delle diverse degustazioni e ho chiesto a Tiziana di raccontarmi esattamente che cosa si andrà ad assaggiare, anche perchè dovrò pure selezionare…mica posso farmele tutte!

SABATO 11 FEBBRAIO

h. 14,30 La solforosa e i vini di Angiolino Maule: verranno aperte, per alcune annate più vecchie, due bottiglie di Pico, una realizzata con l’aggiunta di anidride solforosa e l’altra no, in modo da capire la diversa evoluzione del vino in differenti condizioni di vinificazione.

h. 15,30 Montepulciano d’Abruzzo e Cerasuolo due diverse declinazioni dello stesso vitigno nell’interpretazione dell’azienda PRAESIDIUM: Ottaviano Pasquale farà assaggiare annate più vecchie sia del Montepulciano che del Cerasuolo, mettendo in luce la duttilità di un vitigno che riesce a dare origine a due vini caratteristici e diversamente delineati.

h. 16,30 NINO BARRACO …e i suoi vini del mare: in questo caso Tiziana non ha saputo dirmi molto di più del titolo. Nino ha preferito lasciare a chi parteciperà alla degustazione il privilegio di scoprire quali “vini del mare” ci farà assaggiare. Tenderei a escludere il Nero d’Avola e concentrarmi sui bianchi, ma poi mi vengono in mente i sentori di ostrica e iodio del Pignatello. Lo ammetto: sono curiosa.

h. 17,30 SALVO FOTI presenta il CONSORZIO DEI VIGNERI: Questa degustazione è in controtendenza rispetto alle altre. Salvo Foti infatti non porterà annate vecchie, ma presenterà le anteprime di alcune aziende che fanno parte del Consorzio dei Vigneri.

h. 18,30 COTAR, KLINEC, MLECNIK E TERPIN presentano SIMBIOSA: i quattro produttori fra Italia e Slovenia parlano del loro consorzio, Simbiosa, e portano ciascuno un vino di un’annata vecchia, non presente al banco d’assaggio.

h. 19,30 La fermentazione naturale in bottiglia e il tempo: CAMILLO DONATI, CASA COSTE PIANE, CA’ DEI NOCI. Le tre aziende portano, ciascuna, un’annata vecchia di un vino fermentato in bottiglia. Possiamo fare qualche scommessa… Sur Lie Casa Coste Piane, Lambrusco Camillo Donati. E Ca’ dei Noci? Sottobosco o Querciole? Anche in questo caso sono parecchio curiosa…

DOMENICA 12 FEBBRAIO

h. 12,10 Verticale di Montepulciano di EMIDIO PEPE: Non credo ci sia molto da dire. Teniamoci le parole per la descrizione durante gli assaggi. E fantastichiamo su quali annate ci porteranno.

h. 13,10 I territori di confine: Collio e Carso nei vini di LA CASTELLADA e BENJAMINO ZIDARICH. Un’altra degustazione che temo proprio non potrò perdere. Pare, dico pare, che Beniamino porterà due bottiglie di qualche anno di Vitovska e Terrano, mentre della Castellada assaggeremo Collio e Tocai.

h. 14,10 11 Produttori uniti dall’amicizia,dalla solidarietà e da una visione comune… I DOLOMITICI: qualsiasi cosa io dica di questa degustazione, sono sicuramente di parte, perchè fra i Dolomitici (Liberi Viticoltori Trentini) c’è anche Elisabetta Foradori. Sono 11 viticoltori, uniti “dall’amicizia, dalla solidarietà e da una visione comune” che presentano alcuni campioni dei loro vini non ancora in commercio.

h. 15,10 Il tannino da uve mature nel sagrantino di PAOLO BEA: alcuni assaggi per dimostrare che, quando i vini da Sagrantino, anche se giovani, sono realizzati con uve mature, subiscono meno l’aggressività dei tannini.

h. 16,10 Differenze territoriali tra Colli Orientali del Friuli e Collio nell’espressione di un unico produttore: I CLIVI. L’azienda I Clivi ha la fortuna di avere le vigne sia nel Collio che sui Colli Orientali del Friuli e noi, a nostra volta, avremo la fortuna di paragonare, in questa degustazione, le stesse annate di Tocai realizzate nelle due zone (Brazzon nel Collio e Galea nel COF).

h. 17,10 CIRO PICARIELLO: Verticale di Fiano d’Avellino: di nuovo c’è poco da dire. Chissà quali annate ci regalerà Ciro? Sarà interessante capire come invecchia il suo Fiano, anche se, purtroppo, io non riesco a conservarne mai una bottiglia per più di una settimana in cantina. Quando so di averla, devo aprilra.

h. 18,10 Cannonau vitigno sardo? TENUTE DETTORI: Alessandro Dettori ci porta ad assaggiare tre diversi tipi di Cannonau. Vista l’importanza della territorialità nei suoi vini, direi che la risposta al titolo non sarà difficile da dare…

Niente da fare. Non riesco a risolvermi. Probabilmente dovrò sottopormi al terribile sacrrificio e affrontare tutte e 13 le degustazioni. Lo so, è una vita difficile!

Per info sulle degustazioni: http://www.vininaturaliaroma.com/degustazioni.html


Vignaioli di Langa a Roma

Tiziana Gallo non molla mai. Oltre a Vini Naturali a Roma, anche la manifestazione Vignaioli di Langa sta diventando un appuntamento fisso dell’Hotel Columbus di via della Conciliazione e dà il via oggi alla seconda edizione. Sono circa una trentina i produttori langaroli presenti, più due novità: un produttore di Erbaluce di Caluso e uno di Timorasso. La manifestazione durerà per due giorni, sabato 12 e domenica 13 novembre, dalle 12 alle 20 e, come sempre, oltre ai numerosi vini, sarà possibile assaggiare anche piatti di prodotti tipici. Quest’anno, novità, ci saremo anche io e Marco con un banchetto di Senza Trucco: ci troverete lì domenica, per tutto il pomeriggio, e speriamo di poter incontrare tutte le persone che non siamo riusciti a conoscere direttamente. Se l’anno scorso non ce l’avete fatta a passare, date un’occhiata alle video degustazioni realizzate in quell’occasione e vedrete che vale la pena fare un salto per assaggiare le ultime annate di Barolo e Barbaresco:


Vini Naturali a Roma 2011

Io forse sono di parte, però Vini Naturali a Roma mi entusiasma ogni anno di più. Sarà perchè ormai questo mondo è una sorta di grande famiglia e, girando fra i banchi dei produttori, ho davvero l’imperssione di trovarmi fra un sacco di amici. Ma credo che dipenda soprattutto dal fatto che i vini assaggiati si dimostrano sempre di grande qualità e che ormai le imperfezioni artigianali, a cui si additava con biasimo snob in passato, siano un lontano ricordo. Nei due giorni che ho trascorso all’Hotel Columbus sono riuscita a degustare parecchio, scoprendo aziende che non conoscevo ancora e confermando la mia opinione su produttori che invece fanno parte da tempo della mia cantina personale (che peraltro si svuota a una velocità spaventosa…). E’ stato davvero interessante il giro in Sud Italia, con una menzione particolare per il Fiano d’Avellino di Ciro Picariello, sempre inarrivabile, il Faro Bonavita 2006, l’Etna Rosso Quota 600 di Graci e il Catarratto di Nino Barraco, che ogni volta mi sembra più magnetico. Questa volta mi sono soffermata un po’ più a lungo sui vini laziali de La Visciola, che mi sono resa conto di non avere mai considerato abbastanza, e di Le Coste, con un Aleatico che non smette di stupirmi. Più a nord, ho riassaggiato con piacere il Brunello di Stella di Campalto, il Valpolicella di Villabellini e il Sassaia di Angiolino Maule. La sosta in Friuli è stata più lunga del previsto, perchè questa volta ho deciso di non lasciare niente in disparte. Naturalmente sono partita dal Jackot di Terpin, che ormai conosco particella per particella, per passare alla Vitovska di Zidarch e a quella in anfora di Vodopivec; chi non conoscevo ancora bene era Klinec, che mi ha entusiasmata con la Malvasia. In Piemonte non vorrei soffermarmi troppo, perchè potrei essere tacciata di campanilismo; ma Rinaldi, Cappellano e il Barbaresco di Cascina delle Rose sono sempre fra i miei preferiti. E non ho parlato di Sanguineto, San Fereolo e Foradori: amo talmente i loro vini, che nessuno penserebbe che sono obiettiva.

Qui di seguito la video-intervista che ho fatto a Tiziana Gallo durante un giro per i produttori presenti per la prima volta a Vini Naturali a Roma.


ELIANA NEGRONI

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