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Divinando – Le stelle nel bicchiere

Oggi rubo lo spazio al documentario per attirare l’attenzione su un altro progetto che mi vede autrice. Qualche mese fa Andrea Gori mi ha proposto di scrivere a quattro mani un libro su vino e astrologia, curato da Leonardo Romanelli (http://www.romanoeditore.com/index.php?page=shop.product_details&flypage=flypage.tpl&product_id=39&category_id=7&option=com_virtuemart&Itemid=16&vmcchk=1&Itemid=16). Inizialmente mi ci sono dedicata quasi per scherzo, però poi ci ho preso gusto e ho iniziato a scrivere una serie di racconti sul vino, uno per ogni segno zodiacale. Intanto cercavo di capire come ogni segno si comporta in relazione al cibo e al vino e mi sbizzarrivo alla ricerca dei due vini, uno rosso e uno bianco, più adatti per i diversi elementi zodiacali. Andrea Gori si è occupato della sezione più didattica di approfondimento sui vini proposti e sui temi enologici affrontati nei racconti. Insieme poi abbiamo suggerito una serie di produttori per ogni vino consigliato e, neanche a dirlo, io mi sono concentrata su nomi assolutamente naturali, fra cui le nostre quattro produttrici. Non voglio dare troppe anticipazioni, però sono convinta che il Nobile di Sanguineto sia il rosso più adatto per il Toro, il Dolcetto di San Fereolo faccia proprio al caso del Cancro, il Granato sia perfetto per la Vergine e il Frappato di Arianna Occhipinti possa andare soprattutto a genio alla Bilancia. In realtà sono suggestioni; un modo per parlare di vino con leggerezza e senza prendersi troppo sul serio.

Qui di seguito il video della presentazione di mercoledì 15 a Firenze (dove io, purtroppo, non c’ero…)

 


Vendemmia

Che dire? Sono davvero commossa per la dimostrazione di stima e affetto di tutte le persone che stanno pre-acquistando il documentario e che ci permetteranno, così, di portare a termine il lavoro ancora prima di quanto sperassimo!

Direi che è proprio il momento di pubblicare un altro spezzone delle riprese. E’ autunno e decidiamo di tornare a Sanguineto da Dora e Patrizia che, come sempre, ci fanno sentire come se fossimo di famiglia. Sono alle prese con una lotta contro il tempo perchè le piogge insistenti di settembre rischiano di compromettere la vendemmia del Prugnolo Gentile: in vigna Dora è un uragano, mentre Patrizia, in cantina, sta svinando un bianco che è già tutto venduto ancora prima di essere imbottigliato. Sono meravigliose: con tutto quello che hanno da fare, trovano il tempo di dedicarsi a noi e di farci trovare la solita tavola imbandita per Gargantua e Pantagruel!

 


L’homme à la caméra

L’avevo detto che era un’altra storia. Bè, con Tarek è sempre un’altra storia. Intanto è bello scoprire che, quando deve lavorare, si alza presto la mattina. Poi che, nonostante le sue proteste a tavola, è ancora in grado di girare dopo un pranzo pantagruelico e un numero di bicchieri che gli varrebbero il ritiro immediato della patente (e forse anche l’arresto). E che sono fondamentali nel girare un documentario la sua carica di umanità; il suo fascino seduttivo; la sua cultura poliedrica… dimentico qualcosa? Ah, sì, che è uno dei  direttori della fotografia più bravi e meno conosciuti del nostro Paese (http://www.mymovies.it/biografia/?s=3383). Qualcuno vuole fargli da PR dopo questo film?


Il primo ciak fra neve e cinghiale

Eccoci di nuovo con Dora Forsoni, questa volta per iniziare le riprese del documentario. E’ il 14 dicembre 2009 e io, Marco e Tarek partiamo per Sanguineto sotto la prima nevicata dell’anno e temperature che di notte arrivano a 10 sotto zero. Di giorno seguiamo Dora nella vigna per la potatura e la sera ci sediamo a tavola con lei e la sua amica Patrizia per una sequenza di piatti e bottiglie che non dimenticheremo più. Dora è uno dei migliori cacciatori della zona di Montepulciano e una cuoca all’altezza delle sue prede, così dopo le salsicce di daino e i patè di fegatini, ecco tagliatelle al sugo di lepre, cinghiale al Nobile, fagianella al forno e filetto di capriolo, in perfetta sintonia con i vini di Sanguineto: il bianco (a base di uve della zona), l’IGT (uno straordinario Sangiovese in purezza), il Rosso di Montepulciano, il Nobile e la riserva. Ancora adesso, dopo un anno, quando ricordiamo quel primo weekend di riprese non possiamo fare a meno di mugolare di piacere .

Qui di seguito uno spezzone delle riprese a Sanguineto nell’inverno  scorso

 


FAQ…

Come nasce Senza Trucco? Ho conosciuto Giulia nel Giugno del 2006, su un set a Torino… No, forse l’ho presa troppo alla lontana. Facciamo un salto in avanti di tre anni. E’ l’autunno del 2009: fra poco andremo ad abitare insieme e una sera, a cena, si fanno due chiacchiere davanti a una bottiglia di Catarratto di Nino Barraco (dimenticavo, nel frattempo ho cominciato ad apprezzare i vini naturali, anche perché con lei non ci sono molte alternative). Non so chi ha lanciato l’idea di girare qualcosa sulle donne che producono vino biologico, ma di sicuro tutti e due pensiamo subito a Dora. Lei l’ha conosciuta a Spoleto; io ho visto solo l’intervista che Giulia le ha fatto, ma l’energia di quella donna mi ha colpito in un modo indelebile. Se abbiamo deciso subito di andare a Sanguineto sinceramente non me lo ricordo, ma di certo Dora è la scintilla che ha messo in moto tutto. Avevamo l’idea; abbiamo trovato una camera; Giulia avrebbe fatto la regia e io, ovviamente, il fonico: mancava solo un operatore… ma questa è un’altra storia.


ELIANA NEGRONI

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