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Vini per non dimenticare

Esco da queste vacanze con le ossa ammacate. Al passaggio dell’anno, quasi centenaria, se n’è andata la mia nonna paterna, portandosi via tutto un secolo di racconti, episodi, aneddoti e piatti. Sì, perchè nemmeno ventenne già faceva la cuoca in un grande albergo di Sanremo, di fronte al Casinò, dove ha conosciuto mio nonno, che era pasticcere nella stessa cucina. Appena scoppiata la guerra si sono trasferiti a Chiavari e hanno aperto una delle più importanti panetterie della Riviera di Levante. Giusto poche righe perchè devo a lei le mie prime passioni gastronomiche, fra cui la mitica zuppa di ceci con gli zampini di maiale e le triglie fritte, gli gnocchi con il ragù di funghi e la frittata con le patate tagliate a brichèt (fiammifero). Mi spiegava che i miei bisnonni, prima di cantare in coppia e di ballare il tango sui tavoli, non si facevano mai mancare una bottiglia e mi ha insegnato che un bicchiere di vino, quando sa accompagnare una pietanza, diventa il migliore commensale che si possa immaginare. Ho brindato alla sua memoria per giorni interi, scegliendo etichette che l’avrebbero entusiasmata, genuine e schiette come era stata lei. Le voglio condividere con voi e  approfittare di produttori amici per parlare di mia nonna e del suo ricordo per raccontare vini. Dinavolo 2006 di Giulio Armani, talmente stupefacente che ne ho comprato due bottiglie di riserva, per non correre il rischio che prima o poi non se ne trovino più. Barbera 2005 della Stoppa, di cui fortunatamente ho ancora una Magnum ben nascosta in casa, con il suo strano potere di fare tornare al passato. E poi la Barbera Lia Vì di Carussin, La Nosiola Fontanasanta di Elisabetta Foradori, il Moscato d’Asti di Ca’ Ed Balos, il Lambrusco Barbacane di Quarticello e, infine, il San Fereolo 2006, aperto per essere vicini col pensiero a Nicoletta e ricordare, in questo modo, anche la sua di perdita.

 

 

 


Si riparte!

In tutti i sensi. Nemmeno il tempo di rientrare e già nel pomeriggio si risale in macchina per andare a Chiavari. Per domani, venerdì 16, la FIDAPA (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari) Sezione Tigullio ha infatti organizzato una serata tutta per noi, una specie di festeggiamento per i due premi ricevuti durante l’estate, al Festival Siciliambiente per il documentario e al bancarel’Vino per il libro. L’appuntamento è alle 20.30 nel Parco di Villa Rocca: prima ci sarà la proiezione di Senza Trucco, poi la presentazione di Divinando e, a partire da questa, una “degustazione astrologica”, durante la quale si cercheranno di scoprire i punti in comune fra i segni zodiacali delle persone del pubblico e le etichette proposte. I banchi d’assaggio li ha organizzati Paolo Cogorno, l’ideatore della manifestazione Vino…Naturalmente…Vino!!! che ha coinvolto, oltre alle sommelier donne della FISAR Tigullio-Cinque Terre, ben cinque produttori, che parteciperanno alla serata portando i loro vini. La vera sorpresa è che fra di loro ci sarà Nicoletta Bocca, la nostra protagonista, che ci fa un regalo ogni volta che ci onora della sua presenza. Poi si potranno assaggiare la Favorita e il Moscato di Ca’ ed Balos, i vini dell’Azienda Quarticello, quelli di Ca’ Richeta e il Vermentino Ponte di Toi di Stefano Legnani. Io e Marco naturalmente saremo lì. Che bello, forse siamo fra le poche persone contente che l’estate stia finendo…


ELIANA NEGRONI

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