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Resistenza Naturale ad Assaggi DOC

munlabDomani, sabato 14 giugno, al Festival Assaggi DOC, ” il cinema d’autore in cascina con corti, lungometraggi e animazioni, per conoscere l’agricoltura e gli agricoltori da vicino”, gran finale con la proiezione del film di Jonathan Nossiter Resistenza Naturale.

Due anni fa, quando ci fu la proiezione di Senza Trucco al Piccolo Apollo di Roma, chiedemmo a Jonathan di venire a moderare il dibattito e lui impreziosì il nostro documentario parlandone in termini entusiastici e sottolineandone il valore etico e politico. Ora è il momento di ricambiare, visto che l’organizzazione di Assaggi DOC mi ha chiesto di introdurre la proiezione di Resistenza Naturale e moderare il dibattito successivo. La serata sarà scandita dalla degustazione dei vini di due dei protagonisti del film di Nossiter: in apertura sarà servito Terre Silvate di Corrado Dottori de La Distesa (che ho il grande onore di distribuire qui a Torino) e durante il dibattito si potrà assaggiare invece Nibiò, il Dolcetto di Cascina degli Ulivi.

Quando, anni fa, mi sono laureata in Storia del Cinema, ho pensato che non mi sarebbe dispiaciuto diventare un critico e, allo stesso modo, quando ho preso il diploma da sommlier, mi sono spesso sognata alla guida di degustazioni AIS. Poi la vita ha preso altre strade, la regia e il vino naturale. Eppure domani sera mi troverò a parlare pubblicamente dell’ultimo film del regista di Mondovino, un film-culto per me, e di due produttori simbolo del movimento dei vini senza chimica. Tutto prima o poi torna.

L’appuntamento è per domani sera, 14 giugno, alle 21, al Munlab Ecomuseo dell’Argilla, via Camporelle 50, Cambiano (TO).


Paradossi

Stamattina ci siamo ritrovati con una gioia inenarrabile sulle pagine del settimanale Internazionale, con Senza Trucco valutato con ben tre pallini (gli altri film recensiti ne avevano uno o al massimo due…). Ci hanno anche anticipato che il critico in questione in genere è piuttosto contenuto e non si lascia andare a complimenti. A maggior ragione l’articolo di stamattina ci riempie di orgoglio e e ci fa sperare in un’ulteriore circolazione all’estero del nostro documentario.

La cosa più divertente di quest’uscita, però, è il fatto che appena sei pagine prima delle recensioni cinematografiche ci sia un lungo articolo su Michel Rolland, che sta partecipando a un film finanziato da un grande produttore vinicolo nella regione argentina di Mendoza. In realtà il giornalista in questione parte dalle riprese come spunto per un ritratto del più famoso enologo del mondo, dove i talenti e i successi professionali vengono elencati a fianco delle obiezioni mosse dai numerosi detrattori, che ne descrivono i vini come globalizzati e realizzati per assecondare il gusto di Robert Parker e Wine Spectator. Ovviamente viene citato Mondovino di Jonathan Nossiter, dove già dieci anni fa l’enologo francese veniva dipinto (in realtà si dipongeva perfettamente da solo…) come un perfetto uomo d’affari, sempre in viaggio da una cantina all’altra, con la sua risata sicura in loop sullo schermo: una specie di mantra per assicurarsi il favore della sorte. E’ meraviglioso il paradosso. Da una parte le nostre quattro protagoniste, che assaggiano quotidianamente i loro prodotti, aprono le botti, soffrono se percepiscono una volatile troppo alta, ma non rinuncerebbero mai ai rischi dell’evoluzione naturale di un vino. Dall’altra un professionista rampante, dall’aspetto trasandato e dall’aria sufficiente, che visita le aziende che segue tre o quattro volte all’anno e in ogni occasione viene accolto come un vate.

Non potrei mai mettere in discussione l’operato di un enologo, anche perchè non so nemmeno da dove inizi il suo lavoro. Però vi racconto un aneddoto che credo renda bene l’idea. Quasi quattro anni fa io e Marco siamo stati in Argentina e abbimo fatto un giro nella regione vitivinicola di Cafayate, uno di quei territori pieni di bodegas moderne, dove assaggiare Torrontés e Malbec nelle loro declinazioni più americanizzate. Dopo un sacco di giri abbiamo trovato una cantina più piccola, a gestione familiare e il proprietario stesso ci ha fatto assaggiare le due diverse versioni del suo Malbec, quella base e quella top, con invecchiamento in rovere. Dopo la degustazione non sono riuscita a trattenermi: ho chiesto al gentile signore come diavolo gli fosse venuto in mente di mettere un vino così meraviglioso e pieno di espressioni territoriali in botti nuove, fino a privarlo del tutto delle sue caratteristiche migliori. Lui ha sogghignato e mi ha risposto: “Dovete sapere che io sono amico da anni di Michel Rolland. Ha insistito così tanto perchè comprassi delle barrique, che alla fine ho dovuto cedere. Però quello invecchiato è il vino che manidamo negli Stati Uniti; quando in famiglia dobbiamo festeggiare qualcosa beviamo il Malbec non manipolato, quello che piace a noi.”


Che meraviglia!

Ho pensato a un titolo più efficace, ma non mi è venuto in mente niente che potesse descrivere meglio la prima romana di Senza Trucco, sabato sera. Siccome non si raccoglievano prenotazioni, non sapevamo bene quante persone sarebbero intervenute, ma le prime avvisaglie positive ci sono state quando abbiamo visto lo spettatore numero uno fare capolino  mezz’ora prima dell’appuntamento. Alle otto fuori dalla sala del Piccolo Apollo c’era la coda e, un quarto d’ora dopo, c’erano decine di persone che si gustavano l’apertivo a base della Barbera Asinoi di Carussin. La nostra sommelier preferita, Miriam Bruera, ha visto qualcuno tornare quattro volte per farsi riempire il bicchiere, affermando che è un peccato che la Barbera a Roma si conosca così poco… Insomma, al momento dell’inizio del film, la sala era strapiena e c’era anche qualcuno del pubblico in piedi. L’applauso finale mi ha tolto il fiato e il dibattito a cui abbiamo partecipato io, Marco, Giovanni Piperno e Jonathan Nossiter è stato davvero coinvolgente. Abbiamo iniziato parlando di Senza Trucco, per poi inglobare  l’intero ambito dei vini naturali e il problema del cinema indipendente in Italia. L’ultima mezz’ora è stata dedicata alla degustazione dei vini delle nostre protagoniste, anche perchè il pubblico a quel punto iniziava a essere davvero curioso di assaggiarli!

Per chi volesse farsi un’idea della serata e, soprattutto, del dibattito finale, dia un’occhiata al video girato dalla nostra amica Giulia Pattono.

Io e Marco non sappiamo come ringraziare l’Associazione Documentaristi Italiani per l’ospitalità, tutti gli amici che, dopo avere già visto Senza Trucco in dvd hanno avuto voglia di verderlo proiettato su un grande schermo e le tantissime persone che, non avendo ancora idea di cosa si trattasse, si sono fatte venire la curiosità di conoscere qualcosa del vino naturale e vedere un documentario che ne parlasse.


Senza Trucco a Roma venerdì 30 marzo

Dopo tre giorni in Veneto per le fiere, di nuovo a Roma per organizzare la tanto attesa prima proiezione di Senza Trucco nella capitale. Tanto attesa perchè ormai abbiamo proiettato il documentario un po’ dappertutto in giro per l’Italia e continuava a mancare la nostra città, ma soprattutto perchè l’appuntamento saltato a febbraio per allerta neve ci è andato un po’ di traverso. Era tutto pronto, avevamo un numero di adesioni da capogiro… vabbè,  il resto lo sapete. Oggi ci sono quasi trenta gradi fuori, è previsto bel tempo per tutto il weekend, quindi non dovrebbero esserci controindicazioni. Ho aspettato fino all’ultimo per dare la conferma alla notizia, ma ora credo proprio di potere andare tranquilla: venerdì 30 marzo (eggià, dopodomani!), al Piccolo Apollo, in via Conte Verde 51, ci sarà la prima romana di Senza Trucco. Per la seconda volta, la sala ci è stata messa a disposizione da Doc/it, l’Associazione dei Documentaristi Italiani.

L’appuntamento è alle ore 20.00 e inizieremo con un aperitivo-degustazione con i vini delle nostre protagoniste + quelli dell’Azienda Carussin. La serata sarà presentata dal nostro amico, grande documentarista (e mattatore) Giovanni Piperno, mentre il dibattito dopo la proiezione sarà condotto dal mitico regista di Mondovino e compagno di bevute di vini naturali Jonathan Nossiter.

La proiezione inizierà alle 20.30, ma se vi va di condividere con noi un’apertura enologica di rara qualità, beh, cercate di arrivare per le 20.00, anche perchè a stappare le bottiglie e riempire i bicchieri ci sarà Miriam Bruera, la simpatica e stra-talentuosa sommelier dell’Enoteca Trucchi, che ogni tanto vedete con me nelle video-degustazioni, e a chiacchierare con noi di quanto si assaggerà ci sarà anche Tiziana Gallo, l’organizzatrice di Vini Naturali a Roma.

Vi aspettiamo, ma proprio tanto numerosi!

p.s. Per gli appassionati di ruoli tecnici, questa sarà la prima proiezione pubblica a cui presenzierà anche la nostra montatrice, Enrica Gatto!


Finalmente a Roma!

Diciamocela tutta. Roma mancava proprio all’appello. Dopo Torino, Genova (2 volte), Trento e Bologna, non essere ancora riusciti a vedere proiettato Senza Trucco nella nostra città era per noi motivo di grande dispiacere. Anche perchè Marco è qui da più di vent’anni, io da dieci e i numerosi amici, del mondo sia del cinema che del vino, è un po’ che stavano scalpitando per vedere il nostro documentario su un grande schermo. L’occasione si è presentata con la manifestazione di Tiziana Gallo Vini Naturali a Roma, durante la quale saranno presenti ben tre delle nostre protagoniste. Vuoi non collegare la proiezione all’evento? E infatti, grazie a Doc/it (Associazione Documentaristi Italiani), siamo riusciti ad ottenere la sala del Piccolo Apollo per una serata tutta all’insegna di Senza Trucco. Ad introdurci sarà un grande amico e regista, Giovanni Piperno, e, subito dopo la proiezione, ci sarà un dibattito con un altro grande regista, che abbiamo anche in questo caso la fortuna di definire amico, Jonathan Nossiter, l’autore di un documentario che mi ha segnata particolarmente, Mondovino. Accanto a noi ci sarà la nostra protagonista Nicoletta Bocca, che non manca mai in queste occasioni, perchè – come dice lei – “noi Piemontesi siamo fedeli”. E la serata non può che chiudersi con una degustazione: oltre alle bottiglie di Dora (Poderi Sanguineto), di Nicoletta (San Fereolo) e di Elisabetta Foradori, avremo con noi anche Bruna Ferro, che ci farà assaggiare la Barbera Asinoi della sua azienda, Carussin, e Giovanni Scarfone, con alcune bottiglie di Bonavita.

Mi emoziona sempre molto proiettare il film in grande, ma questa volta sono addirittura più felice delle altre volte. In questo caso, infatti, non ci hanno invitati a un festival o a una rassegna, ma siamo stati noi a volere la prima romana del nostro documentario e a organizzare tutto perchè ciò fosse possibile. Speriamo che sarete in tanti a partecipare, anche perchè il nostro proposito è di trasformare venerdì 10 febbraio in una vera e propria festa di Senza Trucco, in cui gli amici, ma anche solo gli appassionati di cinema e di vino, potranno condividere con noi la magia di questo piccolo film che ci continua a dare, giorno dopo giorno, tante soddisfazioni.

L’appuntamento è venerdì 10 febbraio, alle 20.15,  al Piccolo Apollo (Via Conte Verde, 51 / Itis Galilei) a Roma. L’ingresso è gratuito con una sottoscrizione a sostegno dell’attività del Piccolo Apollo.


Tutti a Dogliani!

Dopo la stupenda proiezione di ieri sera alla presentazione del Critical Wine di Genova, dove c’è stata davvero un’accoglienza da stadio, stamattina prendo la macchina in direzione Dogliani. Inizia infatti una rassegna di tre giorni dedicata a cinema e vino, dal titolo Dogliani, Dolcetto e Corti (Garantiti). Domani pomeriggio ci sarà la proiezione di Senza Trucco, ma il mio coinvolgimento in questo progetto è nato fin dall’inizio, da quando, cioè, mi hanno chiesto di curare la selezione dei film italiani da mostrare al pubblico doglianese. Oltre al nostro documentario, saranno proiettati Langhe Doc e Archevitis, in presenza degli stessi registi, Paolo Casalis e Nereo Pederzolli. Naturalmente sarà anche proiettato il documentario proprio su Dogliani realizzato da Francesca Ciancio, Dogliani Dolcetto e Sogni,  e poi ci sarà un bel cortometraggio del 1998, Vino, presentato dal regista Pietro Contadini, e, infine, Rupi del vino di Ermanno Olmi e Una vita per la vite del ticinese Mirto Storni. Questo per quanto riguarda la parte più attuale. Mi sono però divertita a realizzare una chicca, perché ho messo il naso nell’Archivio Storico dell’Istituto Luce e ho selezionato alcuni filmati sul vino dagli anni Trenta agli anni settanta, condensandoli in 8 gruppi da 3-4 minuti che verranno proiettati prima dei documentari, come si faceva un tempo con i cinegiornali. E’ stato un lavoro di grande ricerca, anche perché ci sono parecchi video, ma sono davvero orgogliosa che finalmente sia possibile proiettare durante una rassegna del materiale storico che non è altrimenti possibile visionare. Per darvi un’idea, vi indico il link a un breve cinegiornale contenuto nell’Archivio Luce e già digitalizzato:
http://www.archivioluce.com/archivio/jsp/schede/videoPlayer.jsp?tipologia=&id=&physDoc=35559&db=cinematograficoCINEGIORNALI&findIt=false&section=/

Stasera, 11 novembre ci saranno anche il regista di Mondovino, Jonathan Nossiter e la moglie Paula Prandini, che presenteranno rispettivamente Et tu Brute (uno degli episodi della serie Mondovino mai pubblicati in Italia) e Vinho de Chinelos. Il dibattito lo modererà Andrea Scanzi, che farà lo stesso con me, Paolo Casalis e Nereo Pederzolli domani pomeriggio. E poi ci sarà la selezione dei migliori documentari proiettati ad Oenovideo in primavera.

Insomma, motivi per un weekend a Dogliani ce ne sono davvero molti. Davvero, vi aspettiamo!

Qui di seguito trovate l’intero programma della tre giorni:

VENERDÌ 11 NOVEMBRE

Cinema Multilanghe

14.30 Breve benvenuto al pubblico
14.40 La Géorgie pour l’amour du vin di Pierre Goetschel (2009, GEORGIA – 53’) documentario
15.35 Uno sguardo sul passato: La Vendemmia al nord nel primo dopoguerra (Cinegiornali Luce – 3’)
15.40 Una vita per la vite di Mirto Storni Produzione RSI – Radiotelevisione Svizzera di lingua Italiana (2004, SVIZZERA – 57’) documentario
16.40 – 17.10 Intervallo enogastronomico
17.10 Il vino Immigrante di Paula Prandini (2008, BRASILE – 46’) documentario
17.55 Mondovino – La serie: “Et tu Brute” di Jonathan Nossiter (2004, FRANCIA – 55’) documentario
18.50- 19.50 Incontro con Jonathan Nossiter e Paula Prandini. Moderatore Andrea Scanzi

Teatro Sacra Famiglia

21.00 Uno sguardo sul passato: La Vendemmia al centro e al sud dal Fascismo al dopoguerra (Cinegiornali Luce – 4’)
21.05 La Clef du Terroir di Guillame Bodin (2011, FRANCIA – 1h 22’) documentario
22.30 REPLICALa Clef du Terroir di Guillame Bodin (2011, FRANCIA – 1h 22’) documentario

SABATO 12 NOVEMBRE

Teatro Sacra Famiglia

9.30 Numanthia di Vincent Guyottot (2008, SPAGNA – 13’) documentario
9.45 Uno sguardo sul passato: Vini della Sardegna
Filmato dall’Archivio Storico dell’Istituto Luce (1964, ITALIA – 8’)
9.55 The Scent of Black di Mark Ryan (2010, USA – 12’) documentario
10.10 Un año en pago de los Capellanes di Javier Rodero (2010, SPAGNA – 13’) documentario
10.25 Lingo Vino di Daniel Texter 35’ (2009, OLANDA – 35’) fiction
11.00 – 11.30 Intervallo enogastronomico
11.30 Vino di Pietro Contadini (1998, ITALIA – 11’) cortometraggio
11.45 La dernier goutte di Raphael Bruggey (2009, FRANCIA – 5’) cortometraggio
11.50 Uno sguardo sul passato: il vino negli Anni Trenta
(Cinegiornali Luce – 4’)
11.55 Fil rouge di Luc Plissonneau (2008, FRANCIA -17’) fiction
12.15 The key to reserva di Martin Scorsese (2007, SPAGNA – 9’) spot promozionale

Cinema Multilanghe

14.00 Uno sguardo sul passato: Osterie Venete – Filmato dall’Archivio Storico dell’Istituto Luce (1954, ITALIA – 8’)
14.10 L’homme qui transforma l’eau en vin di Jean Paul Mudry (2006, SVIZZERA – 28 ‘) documentario
14.40 Le bois du vin di Romain Guelat  (2007, FRANCIA – 23’) documentario
15.15 Senza Trucco di Giulia Graglia (2011, ITALIA – 1h 18’) documentario
16.35 – 17.05 Intervallo enogastronomico
17.05 Archevitis di Nereo Pederzolli (2011, ITALIA – 32’) documentario
17.40 Uno sguardo sul passato: Il vino raccontato dalla Settimana Incom (Cinegiornali Luce – 4’)
17.45 Langhe Doc di Paolo Casalis (2011, ITALIA – 52’) documentario
18.40 – 19.40 Dibattito con i registi Paolo Casalis, Giulia Graglia e Nereo Pederzolli. Moderatore Andrea Scanzi

Teatro Sacra Famiglia

21.00 Uno sguardo sul passato: L’Isola del vino – La Sicilia nel dopoguerra (Cinegiornali Luce – 4’)
21.05 A sens of place di Alex Porter (2010, NUOVA ZELANDA – 15’) docu-fiction
21.20 Crush di Bret Lyman (2007, U.S.A. – 14’) reportage
21.35 Quatre saisons de la Romanée-Conti di Thomas Maza. Una produzione della Cie des Phares & Balisies (2009, FRANCIA – 52’) documentario
22.30 REPLICA Quatre saisons de la Romanée-Conti di Thomas Maza. Una produzione della Cie des Phares & Balisies (2009, FRANCIA – 52’) documentario

DOMENICA 13 NOVEMBRE

Cinema Multilanghe

9.30 Le Rupi del Vino di Ermanno Olmi (2009, ITALIA – 54’) documentario
10.25 Un millésime d’exception di Laurent Maillefer (2007, FRANCIA – 52’) documentario
11.20 Uno sguardo sul passato: Il vino del boom economico – Gli Anni Sessanta e Settanta (Cinegiornali Luce – 4’)
11.25 Mondovino di Jonathan Nossiter (2004, FRANCIA – 1h 15’) documentario

Teatro Sacra Famiglia

14.30 Dogliani, Dolcetto e Sogni di Francesca Ciancio (ITALIA, 2011 – 18’) documentario
14.50 Il vino Immigrante di Paula Prandini (2008, BRASILE – 46’) documentario
15.35 Mondovino – La serie: “Et tu Brute” di Jonathan Nossiter (2004, FRANCIA – 55’) documentario
16.30 – 17.00 Intervallo enogastronomico
17.00 Sideways – In viaggio con Jack di Alexander Payne (2004, U.S.A. – 2h 4’) commedia


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