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Il Re del Mosto a Torino!

 

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Dopo il bellissimo primo premio al festival Corto&Fieno nello scorso mese di settembre e dopo la pausa per la nascita di Teo, eccoci di nuovo in attività, visto che Il Re del Mosto parteciperà a un altro festival. Siamo sempre in Piemonte, ma questa volta nella mia città natale, Torino, dove quasi due anni fa esordì Senza Trucco, con la successiva fortuna che tutti voi conoscete.

Immaginatevi la gioia quando ci hanno avvertito che il nostro nuovo documentario avrebbe fatto parte dei cinque finalisti per la tredicesima edizione del Piemonte Movie Glocal Film Festival! Come per Senza Trucco, anche questa volta non possiamo mancare alla proiezione – tanto più che sarà un meraviglioso ritorno a casa – e tutti gli amici torinesi che avranno voglia di vedere il film e di intrattenersi con noi per il successivo dibattito, ci faranno un enorme piacere!

L’appuntamento è per venerdì prossimo, il 15 marzo, alle ore 22.30 al Cineporto, in via Cagliari, 42.

Inutile dire che vi aspettiamo numerosi e che speriamo di replicare la stupenda serata che aprì la strada a Senza Trucco due anni fa!

 

 


Un nuovo documentario (e blog)!

Quando stavamo preparando il dvd di Senza Trucco, l’anno scorso, a un certo punto avevamo promesso sul blog di inserire fra gli extra il documentario Il Re del Mosto, girato otto anni fa. Immagino che tutti si siano accorti che nella copia ricevuta a casa non c’erano tracce di extra… Beh, avevamo fatto i conti senza l’oste. Nella versione che avevo montato allora, erano state usate musiche non coperte da diritti e, in più, non era stato fatto alcun lavoro di post produzione nè sul suono nè sulle immagini. E’ stata l’occasione giusta per rimettere mano ex novo a un progetto che era davvero un peccato lasciare in un cassetto. Io e Marco, che nel frattempo si era appassionato al documentario, abbiamo proposto alla stessa montatrice di Senza Trucco, Enrica Gatto, di rimettere mano anche a questo prodotto. Quando lei ha visto il materiale di partenza si è entusiasmata e ha accettato di rimontare Il Re del Mosto in modo professionale. Naturalmente, come già era successo per il documentario precedente, i fondi non ci permettevano di remunerare adeguatamente nè lei nè Aldo Pontecorvo, che si è occupato della color correction, nè Timeline studio, che ha seguito il missaggio del suono. E di nuovo, come la volta precedente, tutti hanno deciso di partecipare comunque, rapiti dal carisma del protagonista, Giacomo Bologna, l’inventore de La Monella e del Bricco dell’Uccellone, e dai personaggi intervistati, molti dei quali oggi, purtroppo, non più in vita. Il risultato è un film di 45 minuti, goliardico, allegro, nostalgico, musicale: un inno al vino, al cibo ma soprattutto alla vita, che va vissuta senza risparmiarsi, contornati da amici, da bottiglie e da canti. Giacomo Bologna è morto il giorno di Natale del 1990 ed è entrato dritto dritto nella leggenda: quello che lui sosteneva allora è ancora avanguardistico oggi e la sua visione del vino vero come frutto della terra e dell’amore dei contadini (e non dell’industria) è il messaggio più forte che ha trasmesso. Sono sicura  che se oggi lui e Luigi Veronelli fossero ancora vivi, li verdremmo assieme a Fornovo, a Cerea o a Vini Naturali a Roma. Il tempo non ha permesso a Giacomo di seguire questa ennesima evoluzione del vino, però nel documentario la sua filosofia enologica emerge chiaramente: “Il peggior vino del contadino è migliore del miglior vino d’industria” e questo, ai mei occhi, fa di lui un personaggio da ascoltare e seguire con attenzione ancora oggi. Spero che avrete voglia di seguire anche il nuovo blog, in cui, oltre ad aggiornarvi sull’evoluzione del documentario e sullo stato dei lavori, vi racconterò l’incredibile storia di Giacomo Bologna e l’avventura che ha rappresentato girare questo film. E spero, soprattutto, che avrete voglia di sostenere anche questo progetto. Il film è pronto: 45 minuti di documentario + 40 minuti di extra. Aspettiamo la presentazione ufficiale al Festival Corto&Fieno di settembre e poi saremo in grado di spedire il dvd. Abbiamo però bisogno del vostro aiuto per raccogliere i fondi per la stampa delle copie: come era già successo per Senza Trucco, iniziamo una prevendita dei dvd (sempre a 20 copia-sostenitore numerata). Chi avesse voglia di darci una mano può scriverci, come sempre, all’indirizzo senzatrucco2011@gmail.com e speriamo che le cose vadano bene come nell’occasione precedente. Grazie a tutti in anticipo!

Qui di seguito un paio di minuti che fanno parte degli extra del documentario: un brindisi con l’Ai Suma del 1989 (lìunica annata realizzata personalmente da Giacomo), fra Luigi Veronelli, me e Matteo Codrino, coautore del documentario.


A un vecchio amico

Siamo rientrati stamattina e finalmente riprendo a scrivere, dopo oltre un mese di sosta estiva. Senza Trucco ha continuato a darci soddisfazioni, malgrado la pausa agostana, e ormai siamo quasi pronti per la seconda ristampa. Era mia intenzione pubblicare il primo pezzo post-vacanziero domani, per comunicare il prossimo appuntamento, ma una notizia di pochi minuti fa mi ha fatto venire voglia di condividere un momento così particolare. Questo è un blog dedicato al vino naturale, ma il protagonista è un documentario. Per questo motivo mi prendo la libertà di parlare di un altro documentario, Fino a Sparire dietro ai Dui Ome, che ho girato nel 2002 in una valle della provincia di Cuneo. Ne ho già parlato tempo fa e oggi ripropongo una delle cinque parti in cui è diviso. Il protagonista è Magno Vera, guardiacaccia nato e vissuto al confine con la Francia, testimone di guerre e povertà, di progresso e decadenza, di un secolo nato il 9 ottobre 1910 e finito ieri. A te, Magno, alzo il mio bicchiere.


Un contenuto speciale per il nostro dvd!

Quasi dieci anni fa, in tempi ancora non sospetti, ho girato in Piemonte un documentario su un importantissimo produttore di Barbera, Giacomo Bologna, detto Braida. Era già morto da tempo, però il suo carisma era rimasto intatto fra tutti i suoi familiari e amici, che ero andata a recuperare uno per uno, scoprendo anche nomi noti non appartenenti al mondo del vino. Pensavo sarebbe stata un’impresa impossibile intervistarli tutti e, invece, personaggi come Luigi Veronelli, Bruno Lauzi, Gianni Rivera e  jazzisti come Gianni Basso e Gianni Coscia hanno deciso di onorare il loro vecchio amico attraverso il documentario di una (allora) giovanissima regista.

Per qualche anno, però, le liberatorie che avevo fatto firmare a tutti con la concessione dei diritti d’immagine sono sparite, impedendoci di pubblicare il film. Bene, tre giorni fa, Matteo Codrino, il co-regista di quel lavoro ha finalmente ritrovato la cartellina incriminata e, così, Il re del mosto può finalmente uscire da internet e passare su dvd. Per festeggiare abbiamo deciso di ampliare Senza Trucco e di corredare la copia del dvd preacquistata dai nostri sostenitori con Il re del mosto. Anche se il suo vino non era naturale, perchè in quel periodo non si usava, Giacomo Bologna lo era, e ha scritto sul una delle più belle frasi di sempre:

Costruitevi una Cantina ampia, spaziosa, ben areata
nelle serate di Primavera, Estate, Autunno e Inverno
sogghignando al pensiero di quell’ uomo senza canti
e rallegratela di tante belle bottiglie, queste ritte,
quelle coricate, da considerare con occhio amico
e senza suoni, senza donne e senza vino,
che dovrebbe vivere una decina d’anni piu’ di voi.

Giacomo Bologna

Qui di seguito alcuni spezzoni tratti dal dvd Il re del Mosto:


ELIANA NEGRONI

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