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Sogno o son desto?

Grafica di Carina Wachsmann

E’ proprio questa la copertina! Qualcuno di voi, che ha già assistito alla proiezione di Genova o a quella di Torino, ha avuto modo di vedere “fisicamente” il dvd, ma, siccome inizieremo le spedizioni soltanto lunedì prossimo, appena rientrati a Roma, vogliamo darvi un’anticipazione, così finalmente siete sicuri che Senza Trucco esiste ed è in arrivo…

La soddisfazione che ci hanno dato le prime due visioni pubbliche è stata davvero unica: in entrambi i casi la gente in sala era entusiasta e tutte le persone che ancora non conoscevano i vini naturali hanno fatto un sacco di domande e si sono sperticate in apprezzamenti nei confronti delle nostre quattro protagoniste, della fotografia, del montaggio, del suono, delle musiche, e anche (mirabile dictu) della regia. E ieri Andrea Scanzi ci ha citati sul Fatto Quotidiano accanto a Mondovino, come “documentario di culto”. Ci stiamo godendo queste giornate di gioia, sperando che possano continuare e che ci diano la possibilità di girare altri documentari, magari con alle spalle una produzione che ci finanzi…

A questo punto la prevendita è finita e possiamo iniziare a vendere i dvd direttamente qui dal blog, spedendoli non appena ci vengono ordinati. Il costo, d’ora in poi, sarà di 15 euro + 2 euro di spese di spedizione e ringraziamo davvero con tutto il cuore coloro che ci hanno aiutati con la cifra “sostegno” di 20 , perchè senza di loro il documentario non sarebbe mai uscito. E’ stata una bellissima attestazione di stima e la dimostrazione che, quando viene un’idea originale e si chiede un intervento per una produzione dal basso, a volte i sogni si realizzano.

Grazie davvero. Marco e Giulia


Ecco la data della Prima!

Ce l’hanno appena comunicato: Senza Trucco verrà proiettato giovedì 2 giugno alle 22.30 al Cinema Massimo di Torino, in concorso al Festival Cinemambiente. Naturalmente contiamo su una partecipazione di massa da parte di tutti gli amici sotto la Mole, i vecchi compagni di scuola, di università, anche di asilo, se possibile… Per non parlare di giornalisti, blogger, ex allievi. Insomma: il fatto che la prima sia proprio a Torino mi dà l’occasione per chiamare a raccolta tutti quelli che hanno avuto la (s)fortuna di incontrarmi sulla loro strada! Ora che la data è ufficiale lo posso ammettere: sono davvero emozionata. Dietro Senza Trucco ci sono due conti in banca (esauriti), un anno e mezzo di lavoro, tanti amici pazienti e disponibili e quattro donne meravigliose.
Vorrei spiegarvi a voce cosa provo. E forse lo posso anche fare. Se vi va di riascoltare l’intervista che mi ha fatto Nicola Roumeliotis su LifeGate Radio, basta andare su http://www.lifegate.it/scripts/pop_wmaPlayer.cfm?PageID=31624 e aspettare circa 20 minuti dall’inizio della trasmissione. E fatemi sapere se vi ho fatto venire voglia di partire per venire a vedere la Prima a Torino!


Al Festival Cinemambiente di Torino!

Che notizia incredibile… Figuratevi le nostre facce quando abbiamo scoperto che Senza Trucco è stato selezionato per il concorso documentari italiani, con Michael Cimino come presidente della giuria. Finalmente ci sarà la prima nazionale, e proprio a Torino, la mia città! Non sappiamo se essere più emozionati o soddisfatti: speriamo che sia la prima di una serie di belle notizie e che tutti gli sforzi che abbiamo fatto per portare a termine il nostro progetto vengano ripagati sempre in questo modo.

In più l’altro ieri sera, dopo 12 ore in uno studio di post produzione, siamo usciti con la copia definitiva del film in mano: ebbene sì, ce l’abbiamo fatta e dalla settimana prossima inizieremo anche a pensare ai Dvd. Chi di voi ha preacquistato una o più copie del film dovrà avere ancora un pochino di pazienza: il giorno dopo la prima al Festival Cinemambiente di Torino, il documentario potrà finalmente essere spedito.

Ci sembra di buon auspicio potervi mettere al corrente di una cosa così bella proprio oggi, il 22 aprile, Giornata Mondiae della Terra. Ora che dire? Incrociate le dita…


La cura della vigna

Durante la nostra visita nello scorso mese di giugno, Elisabetta Foradori ci ha portati a Fontanasanta, sulla collina di Trento, dove coltiva le vigne di Nosiola. Sotto un sole a picco e in mezzo a un silenzio irreale, ci ha spiegato come le piante, quando si abituano a non avere più la stampella di prodotti chimici, riescono a proteggersi da sole e a sconfiggere quelle che tradizionalmente sono considerate malattie, ma che, in realtà, altro non sono che la manifestazione di uno stato particolare della pianta. Nel video che segue, tratto dalle riprese del documentario, c’è il racconto di come Elisabetta cura la sua vigna: visto lo stato della vegetazione attorno a lei, si mette seriamente in dubbio che decenni di interventi sistemici siano effettivamente serviti a qualcosa.


Musiche e musicanti

Dopo un musicista siciliano-americano ora è la volta di un siciliano purosangue come Mario Incudine. Mario ci ha regalato tre pezzi strumentali per il documentario, la stralunata e divertente Tarantella della pioggia a commentare il lavoro di Arianna Occhipinti in cantina e, per i titoli di coda, due versioni della stessa melodia arrangiate in maniera completamente diversa: notturno e malinconico  Il portiere visionario, esuberante e di impronta quasi balcanica Cous Cous.

Ma come definire Mario? La sua musica è folk, è mediterranea o è ‘world music’? Forse la definizione più calzante è quella di musicista popolare, non tanto per il legame evidente con la tradizione, ma piuttosto perché Mario è ‘musicante’ capace di farsi apprezzare  in tutta Italia, di parlare con la gente, di entusiasmare il pubblico sia sulle piazze di paese che nei teatri.

Non lo ringrazieremo mai abbastanza per la sua disponibilità e per i suoi splendidi brani. Quello che possiamo fare, per ora, è dedicargli questo post e invitarvi a vederlo alle prese con una versione tutta in siciliano di Bocca di rosa (o meglio Vuccuzza di Ciuri). Buona visione.

PS Potete ascoltare altri brani di Mario sulla sua pagina di mySpace. Provate con Salina o con Strati

http://www.myspace.com/marioincudine


I falò di San Fereolo

I falò sono da sempre un momento di purificazione. Bruciare le cose vecchie significa dare vita a un periodo nuovo, scegliendo un cambiamento per la propria vita. E a Capodanno, quelli che ora sono i botti, un tempo erano roghi, che aprivano la strada a un anno diverso, pieno di prospettive.

Abbiamo deciso di dedicare il primo post di questo 2011 ai falò di San Fereolo e alla spiegazione profonda, quasi mistica, che riesce a darne Nicoletta Bocca, sperando che l’argomento possa essere di buon auspicio per tutti e che l’anno nuovo veda bruciare, in questo paese in letargo, tanti tralci secchi e permetta a qualche gemma nuova di nascere, finalmente .

Buon 2011!


La fillossera raccontata da Elisabetta Foradori

Come vi abbiamo già anticipato, non possiamo mettere nel montaggio finale tutto quello che abbiamo girato in questi mesi di lavoro. Non vogliamo però privarvi di riprese che ci sembrano stupende e che rimarrebbero altrimenti non viste! Dopo quello di Dora, ecco un altro contributo-extra, questa volta di Elisabetta Foradori, che spiega com’è arrivata la fillossera in Europa e i probelmi che ha creato.


ELIANA NEGRONI

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