Archivi categoria: documentario

Un martedì di metà ottobre

Potrebbe essere una tranquilla giornata di metà ottobre, con le prime avvisaglie di autunno che finalmente si affacciano anche su Roma, e invece oggi abbiamo in programma due importanti appuntamenti.

Al primo avevo già accennato mesi fa, quando vi ho comunicato che Senza Trucco era stato acettato in concorso (in tutto soltanto quattro documentari da tutto il mondo) all’I’ve Seen Films, il Festival di Milano creato da Rutger Hauer. Bene, la data è arrivata e nel pomeriggio, per l’esattezza alle 18, il nostro film verrà proiettato allo Spazio Oberdan (in Via Vittorio Veneto 2). Purtroppo, per motivi di evidente ingombranza, questa volta non potrò essere presente in sala, ma spero che qualcuno dei nostri seguaci (ormai non saprei come chiamare diversamente il nutrito gruppo di amici che ci dimostrano continuamente affetto!) si trovi dalle parti di Milano.

Azienda Agricola Biologica “Le Conche”

L’altro momento importante della giornata non riguarda Senza Trucco, anche se ne è stato in qualche modo condizionato. Mesi fa ho partecipato a un concorso promosso dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali in collaborazione con l’Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) dedicato a giovani registi che avessero già operato nell’ambito del mondo agricolo e biologico e che avessero sostenuto studi cinematografici. Io ho mandato i miei tre documentari (tutti fortunatamente di stampo ambientale/agricolo), il curriculum e ho sostenuto un colloquio. Alla fine mi sono classificata prima e ho potuto realizzare un documentario breve per una delle tre aziende agricole vincitrici del concorso “Nuovi Fattori di Successo“, “Le Conche” di Vincenzo Sposato, a Bisignano, in provincia di Cosenza. Oggi alle 16 sarò al Ministero per la premiazione e per la proiezione dei documentari realizzati dai tre registi vincitori. A proposito, sapete chi è il secondo classificato? Il mio amico Paolo Casalis, il regista di Langhe Doc, il bellissimo documentario sugli eretici nell’Italia dei capannoni.

Un paio di giorni e pubblicherò un post sull’evento e l’intero documentario, dal titolo Voglio Vivere Così. Intanto oggi pensatemi: io mi sento molto più a mio agio a bere vino che nelle occasioni istituzionali!


Un fine settimana fitto di proiezioni

Non fa in tempo a finire questa lunga e calda estate che Senza Trucco è di nuovo sulla strada. Questo fine settimana gli eventi, pur lontani geograficamente, si accavallano e si concentrano fra le giornate di venerdì e sabato.

Iniziamo dal KINOOKUS FOOD FILM FESTIVAL di Ston (Dubrovnik, Croazia), dal 5 al 9 di settembre, dove siamo l’unico film italiano nel bel programma del Concorso Internazionale Documentari: http://www.kinookus.com.hr/english/filmovi.php Qui le proiezioni di Senza Trucco sono fissate per venerdì 7 alle 20.30 e sabato 8 alle 10.00 del mattino.

E se sabato inizia bene, sotto il sole della Croazia, non potrebbe finire meglio con addirittura due proiezioni praticamente alla stessa ora. A Romagnano Sesia alle 21.00 va in scena un ghiotto anticipo del prossimo CORTO & FIENO – FESTIVAL DI CINEMA RURALE cui parteciperemo quest’anno con Il Re del Mosto: http://www.cortoefieno.it/anteprima-corto-e-fieno-a-romagnano-sesia/29,%28News%29.html

Parecchi chilometri più a Sud, a Guardea in provincia di Terni, saremo invece ospiti di un evento collaterale del The Village DOC Festival di Milano. Alle 20,30 sempre di sabato 8, gli spettatori dello STAND ALONE AWARD potranno godersi la proiezione di Senza Trucco in una cornice assolutamente bucolica, circondati dagli alberi e seduti su balle di paglia. http://www.thevillagedocfestival.com/it/itinerari/guardea-itinerari.html


Un nuovo documentario (e blog)!

Quando stavamo preparando il dvd di Senza Trucco, l’anno scorso, a un certo punto avevamo promesso sul blog di inserire fra gli extra il documentario Il Re del Mosto, girato otto anni fa. Immagino che tutti si siano accorti che nella copia ricevuta a casa non c’erano tracce di extra… Beh, avevamo fatto i conti senza l’oste. Nella versione che avevo montato allora, erano state usate musiche non coperte da diritti e, in più, non era stato fatto alcun lavoro di post produzione nè sul suono nè sulle immagini. E’ stata l’occasione giusta per rimettere mano ex novo a un progetto che era davvero un peccato lasciare in un cassetto. Io e Marco, che nel frattempo si era appassionato al documentario, abbiamo proposto alla stessa montatrice di Senza Trucco, Enrica Gatto, di rimettere mano anche a questo prodotto. Quando lei ha visto il materiale di partenza si è entusiasmata e ha accettato di rimontare Il Re del Mosto in modo professionale. Naturalmente, come già era successo per il documentario precedente, i fondi non ci permettevano di remunerare adeguatamente nè lei nè Aldo Pontecorvo, che si è occupato della color correction, nè Timeline studio, che ha seguito il missaggio del suono. E di nuovo, come la volta precedente, tutti hanno deciso di partecipare comunque, rapiti dal carisma del protagonista, Giacomo Bologna, l’inventore de La Monella e del Bricco dell’Uccellone, e dai personaggi intervistati, molti dei quali oggi, purtroppo, non più in vita. Il risultato è un film di 45 minuti, goliardico, allegro, nostalgico, musicale: un inno al vino, al cibo ma soprattutto alla vita, che va vissuta senza risparmiarsi, contornati da amici, da bottiglie e da canti. Giacomo Bologna è morto il giorno di Natale del 1990 ed è entrato dritto dritto nella leggenda: quello che lui sosteneva allora è ancora avanguardistico oggi e la sua visione del vino vero come frutto della terra e dell’amore dei contadini (e non dell’industria) è il messaggio più forte che ha trasmesso. Sono sicura  che se oggi lui e Luigi Veronelli fossero ancora vivi, li verdremmo assieme a Fornovo, a Cerea o a Vini Naturali a Roma. Il tempo non ha permesso a Giacomo di seguire questa ennesima evoluzione del vino, però nel documentario la sua filosofia enologica emerge chiaramente: “Il peggior vino del contadino è migliore del miglior vino d’industria” e questo, ai mei occhi, fa di lui un personaggio da ascoltare e seguire con attenzione ancora oggi. Spero che avrete voglia di seguire anche il nuovo blog, in cui, oltre ad aggiornarvi sull’evoluzione del documentario e sullo stato dei lavori, vi racconterò l’incredibile storia di Giacomo Bologna e l’avventura che ha rappresentato girare questo film. E spero, soprattutto, che avrete voglia di sostenere anche questo progetto. Il film è pronto: 45 minuti di documentario + 40 minuti di extra. Aspettiamo la presentazione ufficiale al Festival Corto&Fieno di settembre e poi saremo in grado di spedire il dvd. Abbiamo però bisogno del vostro aiuto per raccogliere i fondi per la stampa delle copie: come era già successo per Senza Trucco, iniziamo una prevendita dei dvd (sempre a 20 copia-sostenitore numerata). Chi avesse voglia di darci una mano può scriverci, come sempre, all’indirizzo senzatrucco2011@gmail.com e speriamo che le cose vadano bene come nell’occasione precedente. Grazie a tutti in anticipo!

Qui di seguito un paio di minuti che fanno parte degli extra del documentario: un brindisi con l’Ai Suma del 1989 (lìunica annata realizzata personalmente da Giacomo), fra Luigi Veronelli, me e Matteo Codrino, coautore del documentario.


I’ve seen films – Festival di Rutger Hauer

Una bella sorpresa stamattina, in apertura di settimana. Senza Trucco è stato selezionato per l’International Film Festival I’ve seen films che si terrà a Milano fra il 10 e il 19 ottobre. I documentari ammessi alla competizione internazionale sono soltanto 4 e ci siamo anche noi! La cosa che mi fa più piacere è che questo è il festival organizzato da Rutger Hauer, uno dei miei miti fin da piccola… siccome sarà lui in persona a consegnare i premi, bisognerà incrociare tutte le dita a disposizione e sperare che abbia una grande passione per il vino, perchè io la mano gliela voglio stringere. Insomma, in questo luglio cominciato con 40 gradi sul terrazzo e la previsione di un’estate sonnacchiosa, ecco che il nostro documentario ci regala un’altra soddisfazione.

A questo punto vi rimando a domani, perchè abbiamo anche noi una sorpresa per voi e, vista la corrente positiva del momento, direi che è ora di interrompere il silenzio. A domani allora!


Palmares di Oenovideo

Avrei dovuto scrivere questo post lunedì mattina, dopo la serata di premiazioni al Festival Oenovideo, ma, siccome non ci è arrivata nè dalla Svizzera (paese ospitante) nè dalla Francia (paese organizzatore) alcuna mail di comunicazione, abbiamo dato per scontato che Senza Trucco non rientrasse nel numero dei film premiati. Tanto più che proprio domenica sera un giurato del Festival aveva pubblicato sul suo blog i premi della giuria e il nostro documentario non risultava nell’elenco:

– Il Grand Premio della giuria è stato assegnato al lungometraggio del regista spagnolo Roger Roca Terra d’Oportunitats;

– Il Premio per il miglior lungometraggio è stato assegnato alla regista inglese  Fiona Cunningham-Reid per Les Cabotines, Le Vin Féminin;

E poi tutti i premi minori, per la migliore fotografia, la migliore sceneggiatura, il miglior film pubblicitario, ecc. Pazienza, era chiaro che Senza Trucco non fosse fra i premiati dalla prestigiosa giuria.

Poi ieri, quasi per scrupolo, siamo andati sul sito del Festival a controllare il Palmares e abbiamo urlato all’unisono, perchè sono stati pubblicati i trailer dei film che hanno vinto i 4 premi più importanti e…. c’era anche il nostro! Solo che non è stata la giuria ad attribuircelo, bensì il pubblico!!! Con tutta la stima che possiamo avere per i critici, ottenere il riconoscimento del pubblico ha tutto un sapore particolare: ancora una volta riceviamo attestazioni di affetto dalle persone normali, le stesse che continuano a comprare il nostro dvd e a scriverci commenti entusiasti.

Forse sarebbe stato meglio ricevere una mail di comunicazione il giorno stesso della premiazione, però una sorpresa così inaspettata… beh, non ha prezzo!


Scorie in libertà

Molti di voi, instancabili lettori di questo blog, sono venuti a conoscenza del marchio  in quanto casa di produzione di Senza Trucco. In realtà l’Associazione culturale vanta una lunga storia, visto che è stata fondata da Marco assieme a un gruppo di amici di Latina che da anni lavorano nel documentario. Fra questi, il più noto nel mondo del cinema è Gianfranco Pannone, regista di documentari culto nell’Italia dell’ultimo ventennio, di cui molti realizzati proprio sotto la produzione Effetto Notte e alcuni scritti con lo stesso Marco. Famosissima la sua trilogia sul sogno americano in Italia: Piccola America, Lettere dall’America e L’America a Roma (realizzata fra il 1991 e il 1998) e il ritratto della città dove è cresciuto, che ha descritto nel film Latina Littoria (2001), vincitore del Torino Film Festival. Nel 2008 ha realizzato Il Sol dell’Avvenire, un documentario che racconta l’incontro fra alcuni ex brigatisti rossi e che ha suscitato numerosi dibattiti e polemiche (fra cui quella – che io ritengo particolarmente lusinghiera – con l’ex ministro della cultura Sandro Bondi). Nel 2010 esce  Ma che storia, un affascinante e divertente film di montaggio dedicato al 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, realizzato con materiale di repertorio e prodotto dall’Istituto Luce.

L’ultima tappa della carriera, di cui ho omesso voci importanti per non dilungarmi troppo, è di questi giorni. Infatti, il nuovo film di Pannone, Scorie in libertà (qui il trailer), è stato l’unico documentario italiano selezionato per il concorso internazionale documentari al Festival Cinemambiente 2012 (lo stesso del debutto di Senza Trucco lo scorso anno…).Il sottotitolo del film è L’incredibile storia del nucleare in Italia, anche se sofferma la sua attenzione soprattutto sulla centrale di Borgo Sabotino, vicino a Latina, aperta nel 1964 (quando aveva il più potente reattore d’Europa) e chiusa alla fine del 1986, in seguito al referendum con cui il popolo italiano rifiutò, per la prima volta, l’utilizzo del nucleare in questo paese. Quando Gianfranco e Marco hanno iniziato a lavorare sul progetto, un paio d’anni fa, si era nel pieno di una nuova ondata di proposte governative per il ritorno all’energia dell’atomo. Gianfranco, che nei suoi documentari mantiene sempre una forte matrice personale, concentrandosi sull’esperienza individuale e tornando spesso a racconare dei luoghi in cui è cresciuto, ha deciso di indagare lo stato d’animo dei cittadini di Latina, che da cinquant’anni convivono con l’ingombrante mole della centrale affacciata sul mare, una specie di reperto archeologico di cui non si sa bene quanto effettivamente sia stato messo in sicurezza dopo la chiusura.

Devo essere sincera: dopo il nuovo rifiuto del nucleare con i referendum dello scorso giugno, ho pensato che ormai un documentario su quest’argomento non avesse più un’urgenza immediata. Invece, vedendo il film Scorie in Libertà, proprio in virtù della sua visione sineddotica del nucleare in Italia, mi sono resa conto che questo tipo di problematica nel nostro paese non sarà mai superato, visto che le decisioni vengono prese dall’alto e calate sulla gente che, inizialmente, si guarda attorno perplessa, poi finisce per abituarsi a tutto. Per questo è interessante vedere il documentario di Pannone: non si ha mai l’impressione di scontrarsi contro tematiche universali che hanno bisogno di conferenze e convegni per essere affrontate. Quello che emerge è la quotidianità di una piccola provincia del Lazio alle prese con il dilemma etico e politico del confronto fra vecchio e nuovo, ambientalismo e progresso. Come se qui, nel Sud dell’Europa, non fossero mai arrivati i venti nordici delle energie alternative come unica vera soluzione per il futuro.

Senza Trucco è nato sotto un marchio importante, che richiama soprattutto i documentari di un grande regista. Spesso mi domando se io mi meriti davvero di presentarmi sotto la stessa produzione di Gianfranco Pannone. Poi penso che gli ultimi due film prodotti da Effetto Notte, Senza Trucco e Scorie in libertà, guardano, anche se in modo diverso, al territorio e all’importanza della tutela dell’ambiente nel nostro paese. Probabilmente non è un caso.

 


Buon compleanno!

Sabato prossimo, il 2 giugno, cadrà il primo anniversario di Senza Trucco. Proprio un anno fa, infatti, il nostro documentario veniva presentato al Festival Cinemambiente di Torino. E quale miglior modo di festeggiare che la proiezione a un altro prestigioso Festival? Eh già, perchè Senza Trucco è in concorso alla diciannovesima edizione del Festival Oenovideo, dedicato a tematiche legate alla vigna e al vino. Quest’anno la sede della rassegna è Ville d’Aigle, in Svizzera, e la proiezione del nostro film è prevista per sabato 2 giugno alle 16.45. Questa volta non recito la formula di rito: “Chi si trovasse da quelle parti…”, però, mi raccomando, incrociate le dita, perchè questo è un periodo davvero positivo e ci piacerebbe tanto poterlo coronare con un altro premio!

Tanto per non farci mancare nulla, poi, il giorno successivo saremo in concorso anche a The Village Doc Festival, il primo festival ecosostenibile dei documentari a Milano. La proiezione sarà domenica 3 giugno alle 12 in via Zumbini 19, presso l’Oratorio SS. Nazareo e Celso. Insomma, un altro weekend di passione!

Per non parlare del fatto che sabato scorso abbiamo battuto tutti in record della storia di Senza Trucco, con 1200 visualizzazioni del trailer, 619 del blog e 45 ordini del dvd. Così abbiamo finito anche la seconda ristampa e stiamo facendo le corse per la pubblicazione dei prossimi 500 dvd…

E poi da metà giugno inizierà tutta un’altra storia, ma di questo avremo tempo di parlarvi!


ELIANA NEGRONI

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