Archivi categoria: distribuzione Vini Senza Trucco

LOGO NUOVO, VITA NUOVA

SENZA_TRUCCO_CMYK.jpgQualcuno di voi l’avrà già notato sulla locandina definitiva di Torino Beve Bene (vero che l’avete notato?): Senza Trucco ha cambiato logo. Dopo tanti anni abbiamo deciso di rinnovarci e non soltanto da un punto di vista estetico. Prima c’è stato il documentario, una delle esperienze più entusiasmanti della nostra vita, e con lui la nascita di questo blog. Poi il trasferimento da Roma a Torino e la scelta di aprire la distribuzione di vini naturali. Quattro anni fa giusti, quando abbiamo affittato il primo piccolo magazzino, non avevo idea di cosa mi aspettasse. Arrivo dal mondo letterario/artistico e di competenze commerciali non ne avevo proprio. Piano piano, accumulando tante soddisfazioni e tanti errori, l’attività è cresciuta e i clienti hanno iniziato a darci sempre più fiducia e credito. Abbiamo comprato un magazzino più grande, cambiato il sito, investito in produttori nuovi e adesso anche sulla grafica. E’ sempre lei, Francesca Pavese, la stessa autrice della locandina di Torino Beve Bene, a essere diventata la grafica ufficiale di Senza Trucco. D’ora in poi il nuovo logo sostituirà il vecchio su tutta la comunicazione e porterà con sé una serie di altri grandi cambiamenti di cui vi accorgerete con il tempo. Se avete imparato a conoscere Senza Trucco, avrete anche capito che non ci piace ritenerci soddisfatti: c’è sempre qualcosa di meglio che si può fare. L’importante è non perdere mai di vista il nostro punto di partenza: non si può mai prescindere dal rispetto del mondo e dell’ambiente, soprattutto quando ci si dedica a un’attività edonistica come bere un bicchiere di vino.

Annunci

Punto di svolta: ancora il vino

Tutti gli anni, quand’ero ragazzina, l’inizio di settembre coincideva con molti buoni propositi. Molto più del primo gennaio, la ripartenza della scuola rappresentava il vero principio dell’anno, con il classico elenco di intenti a cui cercare di prestare fede. Quest’anno mi sento di nuovo un po’ bambina. Ho attraversato un’estate di vera e profonda crisi, legata  al lavoro e proprio per questo chiedo scusa a fornitori e clienti: sono letteralmente sparita, ma non perché troppo assorbita dai divertimenti vacanzieri. Diciamo che l’isolamento agostano mi ha portata a riflettere sui massimi sistemi, come in genere accade quando si ha un po’ più di tempo per pensare. Così mi sono domandata dove sia finita negli ultimi anni la volontà che avevo un tempo di combattere per cambiare il mondo. Sono sempre stata contro, fuori dagli schemi, insofferente a qualsiasi imposizione, dall’ora di religione a scuola alle campagne pubblicitarie. Quando sono entrata in contatto con il mondo dei vini naturali, ho capito di avere attorno a me persone della mia stessa lunghezza d’onda: indoli anarchiche incapaci di piegarsi passivamente a regole che non condividevano. Ho girato un documentario, ho scritto tantissimi post, sempre con lo scopo di lottare per ottenere qualcosa di meglio per il mondo. Nell’ultimo periodo, quasi inconsapevolmente, presa dal lavoro e dagli alibi che mi sono creata, ho abbandonato questo aspetto della mia attività. Forse il pianeta non ha sentito un granché la mancanza del mio impegno, ma durante quest’estate io mio sono invece resa conto di essere come annichilita. Certo, così sono più “a norma”, ma è un ruolo in cui non mi ritrovo. Ho sfogliato indietro questo blog: con il tempo, lentamente, le frasi infuocate contro la chimica e lo sfruttamento dell’ambiente di sono addolcite, quasi rassegnate. Non so perché, ma me ne vergogno. Intendiamoci: amo il mio lavoro di distributrice di vini naturali, ma mi sento come se avessi tradito le aspettative di chi ha iniziato a seguirmi anni fa. Ad agosto mi sono domandata: ” Ma qual è il vero scopo della mia vita? Possibile che sia davvero soltanto vendere vino?”. E a un certo punto ho pensato anche di mollare tutto e di capire come indirizzare il mio futuro per sentirmi utile al mondo e agli altri.

Poi come un’illuminazione, la scoperta dell’acqua calda. Sono anni che ho in mano uno strumento formidabile, una testa d’ariete in grado di sfondare portoni altrimenti inespugnabili. Una cosa così trasversale da comprendere tutte le classi sociali e le ideologie: il vino. Pensate, per quasi due mesi non ho toccato un bicchiere. Era tale la mia crisi, da impedirmi di aprire una bottiglia. Eppure era semplice, era tutto lì, sotto capsula e tappo di sughero. Il vino è vivo,  il mio vino è vivo. E’ anima della terra, ponte fra suolo e cielo. Abbastanza ricco da poter dire la sua, non troppo contraffatto da non essere più in grado di ripulirsi. Non credo più alle rivoluzioni, purtroppo. Ma se una dev’esserci, che muova da qui, dalla necessità di non assumere sostanze scelte e camuffate da qualcun altro. Quindi ecco i miei propositi da primo settembre: riprendo in mano la penna con inchiostro avvelenato e cerco di dare il mio contributo a una natura ormai impossibilitata a difendersi da sola. Lo so, è un piccolo contributo, una voce in sordina, ma solo il fatto di prendere l’impegno, mi fa sentire un po’ più parte di un universo da cui mi ero colpevolmente astratta.


Presentazione Vini Senza Trucco all’Enoteca Bordò di Torino

senza_trucco_viniCome molti di voi già sapranno, il mio ritorno a Torino è coinciso con l’apertura di una distribuzione di vini naturali in città. E quale marchio usare se non il titolo del documentario che ci ha portato tanta fortuna? “Vini Senza Trucco” è ufficialmente in attività da gennaio, ma già da qualche mese sto raccogliendo le adesioni di produttori a me molto cari che non avevano ancora una distribuzione in Piemonte. Ecco le cantine che fanno parte del nostro listino:  Cantine del Castello Conti, Carussin, Coutandin, Baldo Rivella, Remo Hohler, Le Rocche del Gatto, Piccolo Bacco dei Quaroni, Monte dall’Ora, Ca’ dei Zago,  Zidarich, Franco Terpin, Vittorio Graziano, Quarticello, Vigneto San Vito, Podere Le Boncie, La Distesa, De Fermo, Cantina Giardino, Nino Barraco, Valcerasa e Punta dell’Ufala fra gli italiani. Emmanuel Giboulot, Franck Pascal, Marc Kreydenweiss e Chateau de la Selve fra i francesi. L’accoglienza della mia città di origine è stata davvero delle migliori e sto già collaborando con un bel po’ di ristoranti ed enoteche di riguardo.

La presentazione ufficiale dei “Vini Senza Trucco” sarà domenica 23 marzo, all’Enoteca Bordò di Torino (Via Carlo Ignazio Giulio, 4), e si dividerà in due momenti:

– dalle 17.30 alle 19.30 degustazione alla cieca riservata agli operatori di settore (su invito e prenotazione) con 4 batterie da 4 vini in assaggio;

– alle 20 cena aperta al pubblico con tre portate abbinate ad altrettanti vini “Senza Trucco”. Il costo della cena è di 25 euro a persona ed è gradita la prenotazione.

Spero di poter condividere questo nuovo inizio con molti dei miei amici torinesi: l’appuntamento è per domenica prossima al Bordò!


ELIANA NEGRONI

Double passion: jewels and wine | talking about unconventional jewellery and wine experiences

Decrescita Felice Social Network

Il documentario sulle donne del vino naturale

GustoVino

Il documentario sulle donne del vino naturale

armadillo bar | vino-cibo e musica

Il documentario sulle donne del vino naturale

Intravino

Il documentario sulle donne del vino naturale

The WordPress.com Blog

The latest news on WordPress.com and the WordPress community.

Carta Igienica

Riflessioni da bagno nell'Italia che scoppia