Archivi categoria: colonna sonora

Il trailer ufficiale di Senza Trucco!

Ieri Intravino ha pubblicato in anteprima il trailer ufficiale di Senza Trucco, seugito in giornata da Vino-Bio. Oggi tocca a noi, che siamo orgogliosi e anche un po’ commossi per tutte le dimostrazioni di affetto ricevute. Chi ci segue dall’inizio sa quanto sia stato impegnativo portare a termine questo lavoro, autoprodotto in un momento in cui in Italia nessuno investe nella cultura. Noi ci abbiamo creduto fino in fondo e abbiamo chiesto aiuto, per finire il progetto, a tutte le persone che hanno voglia di vedere un documentario di qualità sul vino. Ormai siamo davvero agli sgoccioli: domani finiamo il missaggio del suono, la prossima settimana termineremo la color correction e all’inizio di aprile stamperemo finalmente la copia master e realizzeremo i DVD. Siamo un po’ in ritardo rispetto alle previsioni iniziali, ma confidiamo nel fatto che tutti capiate che quando l’investimento, economico ed emotivo, avviene in prima persona, bisogna contare sulla disponibilità degli altri e non si possono dettare tempi o condizioni. Noi abbiamo avuto comunque la fortuna di incontrare collaboratori generosi e poco interessati al guadagno immediato: a loro e a tutti gli amici che ci hanno dato una mano preacquistando una copia di Senza Trucco dedichiamo il trailer. Grazie davvero con tutto il cuore!


Musica d’Oc

Andrea Beltrando

Fra i brani musicali della colonna sonora c’è anche un piccolo gioiello, un valzer occitano suonato con organetto provenzale e ghironda, che è stato scritto apposta per Senza Trucco. L’autore è un caro amico, uno dei più cari a dire la verità, Andrea Beltrando, un giovane musicista che sta dedicando tutto il suo tempo alla musica folk e alla tradizione occitana. Purtroppo non ho video di Andrea in concerto, però, per rendere l’idea di quale tipo di genere interpreti, pubblico qui di seguito un brano dei Lou Dalfin, forse il gruppooccitano più noto al pubblico.

E chi invece non ha proprio idea di cosa sia l’Occitania (e ho scoperto che è una regione geografica davvero poco conosciuta al di fuori del basso Piemonte e della Valle d’Aosta), qui di seguito trova un pezzo di un documentario che ho girato da quelle parti una decina d’anni fa, Fino a sparire dietro ai Dui Ome.


Musiche e musicanti

Dopo un musicista siciliano-americano ora è la volta di un siciliano purosangue come Mario Incudine. Mario ci ha regalato tre pezzi strumentali per il documentario, la stralunata e divertente Tarantella della pioggia a commentare il lavoro di Arianna Occhipinti in cantina e, per i titoli di coda, due versioni della stessa melodia arrangiate in maniera completamente diversa: notturno e malinconico  Il portiere visionario, esuberante e di impronta quasi balcanica Cous Cous.

Ma come definire Mario? La sua musica è folk, è mediterranea o è ‘world music’? Forse la definizione più calzante è quella di musicista popolare, non tanto per il legame evidente con la tradizione, ma piuttosto perché Mario è ‘musicante’ capace di farsi apprezzare  in tutta Italia, di parlare con la gente, di entusiasmare il pubblico sia sulle piazze di paese che nei teatri.

Non lo ringrazieremo mai abbastanza per la sua disponibilità e per i suoi splendidi brani. Quello che possiamo fare, per ora, è dedicargli questo post e invitarvi a vederlo alle prese con una versione tutta in siciliano di Bocca di rosa (o meglio Vuccuzza di Ciuri). Buona visione.

PS Potete ascoltare altri brani di Mario sulla sua pagina di mySpace. Provate con Salina o con Strati

http://www.myspace.com/marioincudine


ELIANA NEGRONI

Double passion: jewels and wine | talking about unconventional jewellery and wine experiences

Decrescita Felice Social Network

Il documentario sulle donne del vino naturale

GustoVino

Il documentario sulle donne del vino naturale

armadillo bar | vino-cibo e musica

Il documentario sulle donne del vino naturale

Intravino

Il documentario sulle donne del vino naturale

The WordPress.com Blog

The latest news on WordPress.com and the WordPress community.

Carta Igienica

Riflessioni da bagno nell'Italia che scoppia