Archivi categoria: altri produttori

Ritorno

IMG_1012Lo so che molti di voi faranno un salto sulla sedia appena avranno la notifica di un mio post dopo quasi un anno… Mettiamola così: mi sono presa una lunga pausa sabbatica per dedicarmi completamente al nostro piccolo Teo, al cambiamento di città (da Roma a Torino) e all’apertura di una distribuzione di vini naturali, che si chiama proprio come il documentario, Vini Senza Trucco. Prima o poi vi racconterò delle cantine che ho scelto e del perchè proprio Torino. Intanto posso dirvi che piano piano stiamo tornando al lavoro e anche Senza Trucco si è rimesso a circolare per festival (soprattutto all’estero) e proiezioni varie. Vi segnalo in particolare quella di stasera a Pero, in provincia di Milano, dove sarò presente e guiderò una piccola degustazione successiva al film. I vini che assaggeremo sono Il Pinot Nero Charmat e la Bonarda Vivace di Piccolo Bacco dei Quaroni, Il Gavi Docg di Molinetto Carrea e il Nebbiolo delle Colline Novaresi delle Cantine del Castello Conti. Se qualcuno di voi fosse da quelle parti, sappia che mi farebbe davvero piacere ritrovare un po’ di amici dopo un’assenza così lunga!

A presto e bentrovati!


Voglio Vivere Così

Durante le riprese di “Voglio Vivere Così” in Calabria

Come vi accennavo la settimana scorsa, ho realizzato un documentario per conto del Ministero delle Politiche agricole forestali e alimentari, all’interno del progetto “Nuovi fattori di successo”. In poche parole, è stato bandito un concorso per giovani agricoltori le cui aziende rispondessero a una serie di requisiti, come rendimento globale, innovazione, impatto sull’attrattività del territorio,  sensibilità mostrata nei confronti dell’ambiente, tutela e valorizzazione delle risorse umane impiegate e grado di innovazione organizzativa, commerciale e comunicativa. Parallelamente l’Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) ha organizzato una selezione di giovani registi per scegliere tre vincitori che avrebbero raccontato per immagini le prime tre aziende agricole classificate. Io ho avuto al fortuna di realizzare un documentario sull’Azienda Agricola Le Conche, di Bisignano, in provincia di Cosenza. Il proprietario, Vincenzo Sposato, è un ragazzo di nemmeno trent’anni che ha preso in mano l’azienda di famiglia e produce un meraviglioso olio biologico, oltre ad allevare il Suino nero di Calabria, una razza autoctona che era in via d’estinzione e ora, grazie all’intervento di alcuni produttori locali, si sta riproducendo velocemente. Dicevo che ho avuto la fortuna di essere abbinata all’Azienda che si è classificata prima perché tutto, nella sua produzione, rientra in una filosofia con cui mi sento assolutamente in sintonia: l’assenza totale di prodotti di sintesi nella coltivazione degli ulivi, l’autosufficienza energetica grazie all’istallazione di pannelli fotovoltaici, un sistema di irrigazione sotterraneo che permette di risparmiare fino al 50% di acqua, il pascolo dei suini neri allo stato brado per tenere puliti i boschi e arginare il pericolo degli incendi e la costruzione di un laghetto artificiale per permettere agli elicotteri locali di rifornirsi d’acqua durante gli incendi in zona. Inoltre tutti i prodotti di scarto della lavorazione delle olive vengono riutilizzati: la parte legnosa va ad alimentare le caldaie che producono acqua calda per lavare le attrezzature del frantoio, mentre la sansa finisce in vasche scavate nel terreno, viene fatta compostare e diventa un potente concime naturale.

Capite perchè ho chiamato questo documentario Voglio Vivere Così? Dopo tre giorni di riprese in un ambiente simile, tornare in città è stato davvero molto difficile… Qui di seguito il video, con le riprese e il montaggio realizzati da Aldo Pontecorvo, che gli amici di Senza Trucco e Il Re del Mosto hanno imparato a conoscere!


Un blog per riaffermarsi

Penso a tutti quelli che negli ultimi mesi si sono domandati: “Ma che fine ha fatto Francesco Guccione?”. Effettivamente avevamo imparato a conoscere i vini prodotti in Contrada Cerasa attraverso il suo sorriso aperto, i modi affabili e la sincera passione che esprimeva ogni volta che parlava di una sua bottiglia. Poi, di punto in bianco, Francesco è diventato come uno dei personaggi di Agatha Christie e se ne sono perse le tracce…

La mia amicizia con Nicoletta Bocca (senza dubbio una delle più importanti conseguenze di Senza Trucco) mi ha permesso di trovarmi in una posizione vantaggiosa e di non perdere mai i contatti con il produttore siciliano. Già, perchè Nicoletta ha forte in sè lo spirito del Capitano Bochaert e quando sente puzza di ingiustizia chiama la truppa all’arrembaggio e non molla finché vendetta non è stata compiuta. In questo caso le vicende personali e aziendali di Franceso Guccione presentavano una matassa così diabolica di macchinazioni e  intrighi di corte, volti allo spodestamento, che il Capitano non ci ha pensato due volte a schierarsi e ad armare le navi per una dura battaglia. “I vini di Francesco Guccione devono risorgere!” sbraitava ai quattro venti, fino a convincere il normanno (per via dei tratti somatici) vignaiolo che nulla era ancora perduto. Bisognava ripartire e, visto che per un po’ di bottiglie non ce ne sarebbero state, la scelta migliore si è rivelata spargere per tutti i mari, da Dogliani alla Sicilia Occidentale e via via a tutte le coste navigabili, la notizia che il Guccione non è sparito, ma è diventato nomade e ha deciso di aprire un blog per non far perdere le proprie tracce e aggiornare la popolazione enofila dello stato d’avanzamento dei lavori della sua nuova produzione.

Anche Senza Trucco farà da cassa di risonanza, perchè il coraggio di reinventarsi va premiato, soprattutto quando a trarne beneficio saremo noi bevitori naturali. Così, in attesa di assaggiare una bottiglia della nuova produzione di Francesco Guccione, seguiremo giornalmente il suo resoconto sul blog. In bocca al lupo!


Vini per non dimenticare

Esco da queste vacanze con le ossa ammacate. Al passaggio dell’anno, quasi centenaria, se n’è andata la mia nonna paterna, portandosi via tutto un secolo di racconti, episodi, aneddoti e piatti. Sì, perchè nemmeno ventenne già faceva la cuoca in un grande albergo di Sanremo, di fronte al Casinò, dove ha conosciuto mio nonno, che era pasticcere nella stessa cucina. Appena scoppiata la guerra si sono trasferiti a Chiavari e hanno aperto una delle più importanti panetterie della Riviera di Levante. Giusto poche righe perchè devo a lei le mie prime passioni gastronomiche, fra cui la mitica zuppa di ceci con gli zampini di maiale e le triglie fritte, gli gnocchi con il ragù di funghi e la frittata con le patate tagliate a brichèt (fiammifero). Mi spiegava che i miei bisnonni, prima di cantare in coppia e di ballare il tango sui tavoli, non si facevano mai mancare una bottiglia e mi ha insegnato che un bicchiere di vino, quando sa accompagnare una pietanza, diventa il migliore commensale che si possa immaginare. Ho brindato alla sua memoria per giorni interi, scegliendo etichette che l’avrebbero entusiasmata, genuine e schiette come era stata lei. Le voglio condividere con voi e  approfittare di produttori amici per parlare di mia nonna e del suo ricordo per raccontare vini. Dinavolo 2006 di Giulio Armani, talmente stupefacente che ne ho comprato due bottiglie di riserva, per non correre il rischio che prima o poi non se ne trovino più. Barbera 2005 della Stoppa, di cui fortunatamente ho ancora una Magnum ben nascosta in casa, con il suo strano potere di fare tornare al passato. E poi la Barbera Lia Vì di Carussin, La Nosiola Fontanasanta di Elisabetta Foradori, il Moscato d’Asti di Ca’ Ed Balos, il Lambrusco Barbacane di Quarticello e, infine, il San Fereolo 2006, aperto per essere vicini col pensiero a Nicoletta e ricordare, in questo modo, anche la sua di perdita.

 

 

 


La Stoppa: Elena Pantaleoni, un’altra donna Senza Trucco

La prima volta che ho assaggiato i vini della Stoppa non li ho capiti. Non che non mi fossero piaciuti, ma ero passata oltre. Mi ero da poco diplomata sommelier e la mia frequentazione dei produttori naturali era appena all’inizio. Quando, dopo qualche mese, sono tornata all’assaggio, mi sono domandata dove avessi la testa (e il palato) la prima volta. E, alla terza degustazione, sono rimasta definitivametne folgorata. Marco ha fatto un paragone musicale che rende perfettamente l’idea: è come fare ascoltare un pezzo di Coltrane a una persona abituata a brani commerciali. Non dirà “Dio, è insopportabile”, però non si convertità improvvisamente stregato dal jazz. Ci vuole tempo, abitudine, preparazione.
Un giorno, finalmente, ho chiacchierato un po’ con Elena Pantaleoni e ho capito ancora meglio le sue bottiglie. Ci sono etichette che non si possono distinugere dal produttore, o forse è possibile, però si perde una grande parte del loro significato.
E, infine, ho conosciuto il territorio. La Stoppa è uno di quei luoghi che restano nel cuore, soprattutto perchè non vorresti più venire via: ti lascia dentro un senso di nostalgia per la natura e la vita libera, che in città non si respirano mai.
Elena ha voluto organizzare una proiezione di Senza Trucco nella sua azienda, di fronte a un sacco di persone, in presenza di Arianna Occhipinti e con una fantastica degustazione eno-gastronomica alla fine. Non abbiamo parlato di lei nel film, eppure Elena si è entuasiasmata e ha capito il valore del nostro progetto. Così ha voluto che venisse proiettato a Rivergaro e che lo vedessero in tanti, perchè, mi ha detto, “un lavoro così fa bene al nostro mondo”. Soltanto per questo, senza tornaconti, per passione. Ora i suoi vini sono quelli di un’amica e non c’è niente che valga di più la pena bere.


Pausa di riflessione o ansia da prestazione?

Lo so, è stato un lungo silenzio. E non posso nemmeno dire che avevo tanto da fare, perchè, a parte seguire la ristampa di Senza Trucco e organizzare la sezione italiana di Dogliani Dolcetto e Corti (Garantiti), questo è un periodo in cui riesco anche a trovare il tempo per respirare. Il fatto è che, dopo avere curato per mesi un progetto e averci dedicato ogni attimo della giornata, quando questo inizia a prendere la propria strada, ci si sente un po’ come i genitori quando i figli se ne vanno a vivere da soli. Ci vuole qualche novità per ripartire. Per carità, non che il nostro documentario ormai si possa definire “arrivato”, perchè stiamo ancora aspettando che venga pubblicato in home video qui in Italia e comprato da qualche televisione all’estero, però è compiuto, sta partecipando a dei festival e continua a essere richiesto attraverso il blog. Nei prossimi due mesi abbiamo un sacco di date in programma e speriamo che la vendita dei dvd ci permetta finalmente di saldare i debiti con gli ultimi pazienti della troupe… Prima di tutto Senza Trucco sarà presente in vendita a Vini di Vignaioli a Fornovo, poi verrà proiettato alla giornata di apertura di Critical Wine, il 10 novembre a Genova, e a Dogliani, sempre nell’ambito della rassegna cinematografica sul vino, il 12 novembre. Il 18 novembre poi ci saranno due proiezioni in contemporanea, una a Rovereto e l’altra a Rieti e il 19 saremo a Faenza, per una proiezione durante Enologica. Il primo dicembre, poi, Senza Trucco verrà proiettato a Trento, in concorso al Festival Tutti nello stesso piatto. Per ultimo ricordo l’appuntamento più vicino, un incontro a cui tengo particolarmente: Elena Pantaleoni, un’altra grande donna del vino naturale, ha organizzato per mercoledì 26 ottobre una visione di Senza Trucco con degustazione a seguire nella sua azienda, La Stoppa. Sarà una serata di grande festa a cui parteciperà anche una delle nostre protagoniste, Arianna Occhipinti. Se qualcuno la settimana prossima si trovasse nella zona del piacentino e avesse voglia di partecipare a una riunione fra amici a base di cinema e vini naturali, si metta in contatto con Elena! Forse il figlio non se n’è proprio andato da casa… dobbiamo seguirlo ancora per un bel po’!


ELIANA NEGRONI

Double passion: jewels and wine | talking about unconventional jewellery and wine experiences

Decrescita Felice Social Network

Il documentario sulle donne del vino naturale

GustoVino

Il documentario sulle donne del vino naturale

armadillo bar | vino-cibo e musica

Il documentario sulle donne del vino naturale

Intravino

Il documentario sulle donne del vino naturale

The WordPress.com Blog

The latest news on WordPress.com and the WordPress community.

Carta Igienica

Riflessioni da bagno nell'Italia che scoppia