Voci e sentori – numero 1

A tavola, come nella musica, il tempo e le abitudini hanno codificato una serie di abbinamenti più o meno categorici. Ci sono vini e cantanti da tutto pasto, semplici da degustare, onesti, ma senza un carattere ben definito e altri che obbediscono diligentemente a una classificazione sempre valida, anche se ormai un po’ superata: rossi con la carne, bianchi con il pesce; ritmo e voci fresche per i viaggi in macchina, calore e melodia per una serata romantica. Poi ci sono gli outsider, come Mina e Sinatra, i Riesling renani o i Romanée-Conti, vini e voci trasversali che mettono d’accordo tutti e sopravvivono al tempo e alle mode. Pochi, però, hanno il coraggio e le qualità per avventurarsi senza remore lungo i sentieri più ardui, quelli neppure concepibili per molti altri: il fine pasto per i vini, i toni della sensualità da alcova per le cantanti.

Nel 2008, mentre Ornella Vanoni festeggiava i cinquant’anni di carriera, Malika Ayane pubblicava, poco più che ventenne, la sua prima hit di successo. Alta, longilinea e diafana una, scura e mediterranea l’altra eppure, ad ascoltare attentamente Valentina o Senza fine, appaiate a Come foglie o La prima cosa bella, colpiscono più le affinità che le differenze.

Il ritmo non è certo il loro punto di forza. E il segreto non sta neppure nell’interpretazione, sempre straordinaria, del tessuto melodico delle canzoni. Il vero fascino di queste voci è nella sonorità dolce e maliosa, che scioglie le parole fin nelle sillabe per restituircele nuove, inaspettate, mai sentite. Ornella e Malika sfidano con naturalezza le consonanti che le loro colleghe sfuggono, o affrontano con troppa disinvoltura. La “r”, per esempio, di cui smussano la naturale aggressività in un tubare di tortora. O la “n”, di solito tagliente di nasalità e nemica dei cantanti, che in queste due interpreti diventa invece il tagliando vincente di una scommessa impossibile. Nelle vocali, poi, non hanno il piglio delle urlatrici, che spalancano le “a” o le “e” in finale di strofa. La loro vocale è la “o”: un suono lungo di bocca che riverbera pigro fra lingua e palato, prima di varcare le labbra socchiuse portandosi dietro l’eco di un desiderio, come la nostalgia di un fiato caldo di gola.

Sono cantanti da fine pasto, da meditazione, proprio come quei vini ottenuti da uve stramature, colte quando i liquidi negli acini si sono ormai condensati in una polpa asciutta e dolcissima. Sia che i grappoli vengano fatti appassire sulle piante, sia che si asciughino al sole sui graticci, che vengano assaliti dalle muffe nobili o che si raccolgano in pieno inverno quando gli acini sono ghiacciati, il risultato è sempre lo stesso: concentrazione degli zuccheri e aumento della densità rendono il vino simile a un elisir, dove trovano spazio tutti i profumi tipici delle uve surmature, come mandorla, agrumi, albicocca, fichi e smalto. Ma se fosse soltanto una questione di zucchero e densità, un bicchiere basterebbe a soddisfare il palato e il secondo sarebbe già forse di troppo; invece nei migliori passiti la dolcezza e la consistenza poggiano su un’acidità elegante ed energica che garantisce equilibrio e longevità al vino, come capita con certi Sauternes, che hanno decenni sulle spalle e in bocca sono brillanti come ragazzini. La Vanoni ha ammaliato generazioni, con una sensualità che strizza l’occhio all’indecenza e Malika ha iniziato da poco a costruire le basi per uno stile che prenderà corpo negli anni. Ascoltarle è come assaggiare due versioni di Chateau d’Yqem, uno d’annata e uno imbottigliato da poco: tutti e due al primo sorso lasciano senza fiato, ma ci vuole la giusta attenzione per capirne le sottigliezze e apprezzarne l’evoluzione espressiva nel corso del tempo. Bisogna scegliere un bicchiere piccolo ma dalla bocca ampia, riempirlo fino a metà, accendere lo stereo e assaporare ogni sfumatura, del vino e della musica.



Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

ELIANA NEGRONI

Double passion: jewels and wine | talking about unconventional jewellery and wine experiences

Decrescita Felice Social Network

Il documentario sulle donne del vino naturale

GustoVino

Il documentario sulle donne del vino naturale

armadillo bar | vino-cibo e musica

Il documentario sulle donne del vino naturale

Intravino

Il documentario sulle donne del vino naturale

The WordPress.com Blog

The latest news on WordPress.com and the WordPress community.

Carta Igienica

Riflessioni da bagno nell'Italia che scoppia

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: